[Review] Jackie Chan’s Action Kung-Fu


Jackie Chan's Action Kung-Fu

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I never wanted to be the next Bruce Lee. I just wanted to be the first Jackie Chan.

Jackie Chan’s Action Kung-Fu si è abbattuto come un tornado sul mio cervello da bambino di 6 anni, nel 1991, un anno dopo la sua uscita. Come alcuni amici d’infanzia (e anche i miei genitori) potranno confermare, è un titolo che per un motivo ignoto mi terrorizzava. Per ANNI (non sto scherzando) ho avuto incubi perchè mi sognavo di notte la statua che rappresenta il boss del primo mondo animarsi, uscire dalla TV e invadermi la stanza. Il Buddhadoma, così era chiamato nel manuale, che diventò per me semplicemente “Il Buddha” fu talmente lesivo che ancora oggi quando si parla di Buddhismo e Buddha la mente corre subito con un filo di terrore ai giorni passati al NES. Giuro, questo gioco è stato una delizia ma soprattutto una croce che ha distrutto la mia corteccia cerebrale in modo penso irreparabile. Ma di questo ringrazio la Hudson Soft.

Jackie Chan's Action Kung-Fu 4

E’ un gioco che ricordo con molto affetto perchè non ero in grado di leggere nè pronunciare nessuno dei (pochi) nomi dei personaggi affrontati, ma soprattutto perchè è il primo gioco che io abbia mai terminato, ancor prima di Super Mario Bros.

A guardare a posteriori l’immagine di copertina sembra sia stata di grande ispirazione per Dragon Ball dal momento che Josephine sembra Bulma e il Maestro sembra il vecchio delle Tartarughe…

My heart says…

90%

Essendo uno dei giochi che hanno fatto la mia infanzia a bordo di un NES, il cuore è obbligato a dare un voto alto. In effetti non è un brutto gioco e, anzi, si distingue da alcuni titoli che affrontano le altri marziali per un approccio più da platform di buon livello. Diciamo che da non grande estimatore dei picchiaduro e delle arti marziali, è l’unico titolo in cui esse siano parte della trama (ma in modo molto labile) che io abbia amato.

Jackie Chan's Action Kung-Fu 3

Splash screen

60%

Punto a sfavore: in nessun momento del gioco, dalla copertina della cartuccia al finale, si riesce a capire che il personaggio è Jackie Chan: non fa eccezione la schermata inziale, dove il bel faccione sorridente sembra più quello di un capo indiano che del marziale Jackie. Però la opening con quel bel “PUSH START” è una cosa che francamente rimane ne cuore. Non posso dare un voto altissimo perchè manca un po’ di grinta ma per fortuna in seguito le cose andranno meglio…

Jackie Chan's Action Kung-Fu opening

Graphics

80%

Molto buona, non c’è che dire. Colorata, accattivante, sufficientemente dettagliata. Direi la grafica tipica del suo tempo incollata su una consolle che la esaltava al massimo.

Narrative

70%

L’avventura di Jackie Chan inizia prima del primo livello, ovviamente. Il malefico Mad Martial, appare dal nulla in cielo mentre Jackie è a spasso con la sorella Josephine (che io per decenni ho creduto fosse la sua ragazza…) e gliela rapisce in un modo non molto chiaro, saettando il povero Chan che stramazza fritto al suolo con un’espressione tipo Spank. Da qui inizia la disperata ricerca della ragazza, aiutato dal Maestro che gli ha fornito tutti i precetti necessari a padroneggiare con destrezza il kung-fu e che Chan incontrerà talvolta nel gioco. La storia quindi è quella, se vogliamo un po’ banale, della fanciulla rapita. Però data in mano ad un bambino di 6 anni ad inizio anni ’90 sembrava una trama da Oscar alla Sceneggiatura. Nonostante questa mia dissertazione appassionata, la trama è molto semplice e durante il gioco, non si incontrano boss che in qualche modo siano collegati all’antagonista principale, ma solo mostri o guerrieri piazzati lì come ostacolo al protagonista.

Gameplay

60%

Gioco che si impara in quattro e quattr’otto, JCAFK è in fin dei conti un gioco abbastanza semplice, nonchè il primo che io abbia mai finito (e non sono mai stato un completista o uno che finiva in giochi in due giorni). Dovremo affrontare 5 diversi “mondi” strutturati in modo asimmetrico, nel senso che ognuno include un diverso numero di scenari differente, dai 2 ai 6, per un totale di 19 “livelli” e 6 boss o meglio 5+1, dal momento che Mad Martial e Combat Spider sono la stessa entità.

Lo status del giocatore è sempre monitorabile con la barra in basso che conta il numero di Hit Points disponibili (massino 6), il numero di Psico-Onde lanciabili (che ricordano un po’ delle onde energetiche di Goku), la mossa speciale a disposizione tra le 5 disponibili e il numero di palle di giada recuperate (che conferiscono una ulteriore vita ogni 30 collezionate).

I nemici, boss compresi sono sufficientemente semplici e possono essere sconfitti con massimo 2-3 colpi (stranamente le tigri nel primo scenario sono le più “dure”) e inoltre a volte sono messi un po’ a caso nel gioco (nemici tipici di un livello si trovano in altri livelli). Per giunta sembra siano stati studiati da qualcuno con le idee poco chiare. Vediamo dei samurai che in realtà sono copie sputate di Saddam Hussein, non meglio precisati simil-pappagalli, ossi gommosi, teschi farfalla e cose del genere. Insomma, sembra un po’ un’accozzaglia di roba buttata nel pentolone da questo punto di vista

Sound

90%

Jackie Chan’s condivide con larga parte dei videogiochi dell’era 8-bit un sonoro da paura. Le musiche che fanno da colonna sonora entrano in testa in un attimo e dopo anni e anni le avrete ancora in mente. Provate ad ascoltare…

Longevity

40%

La pecca di JCAKF è che è abbastanza corto, abbastanza semplice e con pochi livelli e di questo la longevità risente parecchio. Per finire i livelli, specie fino a meta’ gioco, sono necessari pochi tentativi, inoltre la possibilità di ottenere vite extra abbastanza semplicemente aumenta la probabilità di finire il gioco in tempi “umani”.

Final score 76/100

Se fosse solo il cuore a parlare il voto sarebbe molto più alto ma ad un’analisi più attenta il titolo soffre di qualche peccato che abbassa la media. Nel complesso però un gran bel gioco!


Year: 1990

Developer: Hudson Soft

Publisher: Hudson Soft

Genre: Platform, Martial Arts

Game Mode: Single Player

Original Platform: NES, PC Engine (TurboGrafx-16)

From same developers/editors:

  • Bomberman (1983) e seguiti
  • Adventure Island (1986) e seguiti

Inspired to:

  • Jackie Chan is Spartan X (1984)

If you liked it you can also try:

  • Kung-Fu Master (1984)

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11 Comments Add yours

  1. Incredibile: mai sentito prima!! Ancor più strano che sia arrivato in Italia quando Jackie era ancora ignoto. (I suoi film americani degli anni Ottanta erano stati grandi flop dimenticati in fretta.) Complimenti per il ritrovamento archeologico ^_^

    Liked by 1 person

  2. geelw says:

    That box art is SCARY because Jackie Chan looks like a middle-aged woman on the cover and not Jackie Chan! Fun game, though. 😀

    Liked by 1 person

    1. benez256 says:

      Middle aged and ugly too I would say!

      Like

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