[Review] Super Mario Bros.


Super Mario Bros

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Sorry Mario but our Princess is in another Castle!

Inizia con questo articolo l’avventura di I ❤ Old Games!  Sono un po’ emozionato, come se fosse la prima  di un’Opera. Quando è stato il momento di decidere il pèrimo articolo da postare non ho avuto dubbi, andando a rivangare nel mio passato più remoto fino a trovare il primo gioco capitato sotto le mie mani. Ovviamente l’immortale Super Mario Bros.

Super Mario Bros. sta al mondo dei videogames come la Gioconda sta al mondo dell’arte. Un gioco che ha fatto la storia, anche del costume e che ancora oggi ha un peso non indifferente nell’universo videoludico. E’ diventato nel tempo l’emblema della Nintendo che ancora oggi è associata più che con il proprio logo, con l’immagine dell’idraulico più famoso del pianeta. Super Mario Bros. ha dato al mondo un nuovo standard per quanto riguarda i giochi platform e, anzi ne è diventato il rappresentante più celebre e imitato. Il primo livello, il World 1-1 è stato da più parti definito come il paradigma del come debba essere lo scenario iniziale di un videogioco.

Alcuni dati aiuteranno a comprendere meglio il fantastico successo di questo videogame: più 40 milioni di copie vendute (circa il 15% del totale di oltre 260 milioni delle copie vendute da tutta la saga, dati del 2011), una serie infinita di cloni, remake e spin-off che fanno lievitare il numero di titoli a più di un centinaio, film e cartoni animati dedicati, eletto miglior videogame della storia dal prestigioso sito IGN. Ce n’è a sufficienza.

Giocare a Super Mario Bros. è un’esperienza che ogni essere umano sulla terra dovrebbe avere la possibilità di fare almeno una volta nella vita. Di questo videogame tutto è passato alla storia.

In primis il protagonista, il baffuto e panciuto idraulico di origini italiane Mario Mario (fantasia portami via…) con la sua salopette rossa e cappellino in tinta; quindi il fratello, Luigi Mario con salopette bianca e intramontabile maglione verde che, a differenza del fratello è (almeno a partire dai capitoli successivi al primo) più alto e slanciato.

Mario Bowser

Anche i nemici di Mario sono ormai entrati nella leggenda: tra di essi ricordiamo i Goomba, i funghetti diabolici, le Koopa Troopa, tartarughe traditrici e la loro versione alata le Koopa Paratroopa e via dicendo: un elenco esaustivo sarebbe possibile ma credo che per la passione potrei stare a scrivere per qualche ora rendendo l’articolo alquanto indigesto: se volete sapere di più sull’universo di Super Mario Bros. sappiate che presto saranno online le pagine: Mondi, Personaggi, Punteggi e Power-up, Warp e Trucchi, Mario e Luigi.

Dalla sua, Mario può contare su alcuni celeberrimi Power-ups, uno su tutti il Super Mushroom, diventato ormai un’icona da t-shirt, che gli permette di crescere in altezza diventando Super Mario e di evitare di perdere una vita a contatto con i nemici, poi il  Fire Flower, che lo trasforma in Fire Mario con la possibilità di lanciare palle di fuoco e la Starman, una stella che rende Mario invincibile ai nemici per breve tempo. Altro importantissimo power-up è il Mushroom 1up che aumenta di un’unità il numero di vite di Mario.

Super Mario Bros.

Power-ups o no, sta di fatto che al termine di ogni mondo, con un’espressione diventata ormai celebre anche al di fuori del mondo dei gamers, Mario si sentirà ripetere sempre la solita solfa da Toad, fino all’ultimo mondo, fin quando non riuscirà finalmente a liberare Peach.

Insomma, non c’è bisogno di dilungarsi oltre, Super Mario Bros. è un must per ogni videogiocatore e non solo, anche i nonni dovrebbero giocarci!

My heart says…

100%

Il primo amore non si scorda mai e la stessa cosa vale anche per il primo videogame.

Quando ho scartato la prima volta la cartuccia di Super Mario Bros. per infilarla nel NES avevo una smania terribile ma dall’altro lato mi pareva stessi facendo qualcosa di epocale, come uno sbarco sulla Luna. La prima partita fu una sfida a due con mio papà che, guarda caso si chiama Mario, pertanto quando la volpe di mia Mamma mi disse “Lui fa Mario e tu fai Luigi” rimasi un po’ interdetto: mi sembrava ovvio che lui fosse Mario.

Poi dopo un travagliato primo livello (lo ammetto ci misi un po’ a farlo) mi sentii emozionatissimo e spaventato da quello che avrei potuto trovare al livello successivo che, guarda caso ha la tipica musica tetra da sotterranei. Nonostante la semplicità del gioco ci misi un bel po’ di tempo a finirlo (un BEL po’), d’altronde ero un bambino di 5 anni a cavallo tra anni ’80 e ’90, quando il non plus ultra tecnologia per le persone si limitava alla TV a tubo catodico. Dai in mano oggi ad uno nato nel 2010 un gioco del genere e ti sputa in faccia finendolo in dieci minuti secchi. Per questi motivi, Super Mario Bros. ha nel mio cuore un posto assolutamente speciale, quindi emotivamente parlando il mio voto è un 10++ senza se e senza ma.

Splash screen

80%

Come ampiamente detto in precedenza tutto di Super Mario Bros. è passato alla storia, anche la schermata iniziale, semplice, intuitiva, con i font tipici da televideo anni ’90, dove fa capolino il nostro esteticamente orribile protagonista, tipico stereotipo dell’italiano visto da un americano. Lo dico un po’ da nostalgico ma non posso non dare un voto alto, nonostante si trovino negli stessi anni delle schermate iniziali migliori. Sono troppo di parte!

Mario Bros. Opening

Graphics

90%

Colorata, anche se meno rispetto ad altri titoli coevi, ma tipico esempio dell’era 8-bit della quale il NES fu uno dei padroni incontrastati, insomma una pietra miliare del genere. gli scenari passano dai variopinti prati del regno dei funghi ai loro cupi sotterranei, da ambientazioni diurne a notturne, sulla terra e in mare. Insomma c’è un po’ di tutto.

Narrative

80%

Assolutamente perfetta nella sua semplicità. La storia alla base di Super Mario Bros. è molto semplice: la Principessa Peach Toadstool (che da piccolo nella mia infinita conoscenza della lingua inglese chiamavo Tosdatol) è stata rapita da Bowser (che, sempre ai tempi, chiamavo Bosuer), re dei Koopa, che la tiene prigioniera nel suo castello. Lei è l’unica in grado di invertire la maledizione lanciata da Bowser sui Toad, pacifici abitanti del regno de funghi, il Mushroom Kingdom. I fratelli Mario Mario e Luigi Mario, partono quindi alla volta del regno per sconfiggere Bowser e ripristinare la pace e l’armonia.

Gameplay

100%

Super Mario Bros. è un gioco molto semplice. La curva di apprendimento è ripidissima e dopo averci giocato 5 minuti si è già entrati in possesso del 90% delle cose da sapere per terminare il gioco, anche perchè i comandi sono elementari: cammina, corri, salta e spara. Per questo è adatto a giocatori di tutte le età e, non a caso, era spesso dato di default assieme al NES o accoppiato con il mitologico nonchè snervante Duck Hunt. Più complicato, invece scovare tutti i segreti di un gioco che, ancora quasi trent’anni dopo la sua uscita, continua a svelare misteri, trick e warp di ogni tipo. Guardate l’esempio seguente:

La sua estrema semplicità fa di Super Mario Bros. uno dei rarissimi titoli, assieme a Tetris, Arkanoid e Dr. Mario, che fu in grado di giocare mia mamma, che sta al mondo della tecnologia come il bianco sta al nero.

Il gioco è disponibile in modalità Single Player e Double Player a turni. Al termine della modalità Single Player, alò giocatore viene proposto domandato se desidera ripercorrere l’avventura di Mario in Hard Mode, con nemici potenziati.

Sound

100%

La colonna sonora di Super Mario Bros. potrebbe senza problemi rivaleggiare con le più celebri canzoni della storia in quanto a fama. Se esistesse uno stato fondato sui videogames, il Ground Theme ne sarebbe l’inno nazionale. Tutti conoscono il motivetto che accompagna le avventure di Mario e tutti lo sanno riconoscere. Per i più appassionati, anche solo ascoltare la tetra musichetta di Mario quando, al cambio di livello, si ritrova nei sotterranei fa ancora venire la pelle d’oca.

Longevity

60%

Unica pecca di un titolo altrimenti perfetto (ma che è perfetto lo stesso…). La longevità è piuttosto scarsa a causa di una grande semplicità: esistono tonnellate di video di time attack che mostrano che è possibile terminare il gioco in poco meno di 5 minuti e mezzo grazie alle molte warp zone: in effetti anche un giocatore non molto skillato ha la possibilità di avvicinarsi molto a questo limite.  Mario affronta mille peripezie in 8 differenti mondi, ognuno dei quali di tre livelli per un totale di 24 scenari, cercando di sconfiggere i nemici lanciatigli incontro dal rivale.

Final score 91/100

90%

Non penso ci sia bisogno di dire altro. In una scala da 1 a 10, Super Mario Bros. sarebbe fuori scala. Un gioco epocale che ancora oggi fa piacere riprendere in mano, pur conoscendolo a memoria, pur conoscendone ogni singolo segreto. Inarrivabile.


Year: 1985

Developer: Nintendo

Publisher: Nintendo

Genre: Platform a scorrimento orizzontale

Games Mode: Single Player, Double Player (a turni)

Original Platform: NES Nintendo Entertrainment System 

From same developers/editors:

Inspired to:

  • Donkey Kong (1981), prima apparizione di Mario
  • Mario Bros. (1983), fonte di ispirazione per Super Mario Bros.

If you liked you can also try:

  • Super Mario Bros. 3, probabilmente il miglior capitolo della serie

Other chapters of the saga:

  • Super Mario Bros.: The Lost Levels (1986)
  • Super Mario Bros. 2 (1988)
  • Super Mario Bros. 3 (1988)
  • Super Mario World (1990)
  • Super Mario World 2: Yoshi’s Island (1995)
  • Super Mario 64 (1996)
  • Super Mario Sunshine (2002)
  • New Super Mario Bros. (2006)
  • Super Mario Galaxy (2007)
  • New Super Mario Bros. Wii (2009)
  • Super Mario Galaxy 2 (2010)
  • Super Mario 3D Land (2011)
  • New Super Mario Bros. 2 (2012)
  • New Super Mario Bros. U (2012)
  • Super Mario 3D World (2013)

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17 Comments Add yours

  1. Splendido inizio, e davvero sei partito con il Re ^_^

    Liked by 1 person

    1. benez256 says:

      Eh beh l’inizio deve essere col botto!!! ☺☺☺ se metto insieme tutto le ore spese su Super Mario Bros. penso di arrivare a diverse settimane…

      Liked by 1 person

  2. Unfortunately, English is my own language… but I enjoyed the pictures!

    Liked by 2 people

    1. benez256 says:

      Thanks anyway! I would like to write all of my articles in english but although I talk in english almost everyday, writing a post is a bit more complicated. But maybe one day I will release a 2.0 versione of my blog both in italian and english…

      Liked by 1 person

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