[Review] Prince of Persia


Prince of Persia

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Only one obstacle remains between Jaffar and the throne: the Sultan’s young daughter.

Marry Jaffar…or die within the hour

Prince of Persia è un altro di quei piccoli video games che hanno fatto la storia, anche sul mio PC, dove è sempre stato presente fin dal 1994. La storia di questo ometto  che corre in salvo della Principessa figlia del Sultano era poco meno che mitologica e mi ha regalato anni di divertimento. Dico anni perchè non sono mai stato un completista e giocando a parecchi titoli insieme, non ho mai avuto il piglio buono per portarlo a termine.

Ciò che mi ha sempre affascinato di questo piccolo floppy è l’introduzione con la storia della sfortunata principessa, la grafica che ai tempi mi sembrava realistica oltre ogni immaginazione, ma soprattutto il realismo nei movimenti del protagonista.

Nonostante ormai l’abbia finito un migliaio di volte, l’ambientazione da dungeon di Prince of Persia è ancora affascianante a a disvcaputo dei titoli più moderni che hanno completamente perso l’essenza vera dell’original introducendo super grafica e mosse assurde, io quando voglio ancora un po’ di sano divertimento, butto su il PoP di 25 anni fa…

My heart says…

90%

Ancora conservo il Floppy di Prince of Persia assieme ad altri divenuti ormai pezzi di storia. Un floppy ovviamente copiato da mio cugino con la semplice scritta Prince – ho scoperto che era “of Persia” anni dopo, visto che il mio mantra in ogni gioco era fare skip intro, quanto ero stupido. Ma detto questo, PoP era uno dei primi che presi sotto mano e uno di quelli che per anni non ero riuscito a terminare, solo perchè non sapevo (quanto ero stupido, versione 2.0) che per appendersi bastava premere SHIFT. Ad ogni modo, la grafica semplicissima, la storia, come al solito semplice ma accattivante, per me erano poco meno che fantastiche, quindi è un gioco che riprendo sempre con molta gioia, godendomi ancora la musichetta ogni volta che sconfiggo un visir, non prima di aver incrociato le spade per un paio di minuti (non mi piace ucciderli subito, preferisco un bel duello da spadaccini fatto di parate e stoccate…)

Splash screen

80%

In Prince of Persia non esiste uno splash screen vero e proprio. Non si accede a nessun menu, quindi dopo l’introduzione si passa subito all’azione, senza settare nessun’opzione si suono, grafica o quant’altro. Price è così, prendere o lasciare. Se gira sul tuop PC bene, altrimenti cavoli tuoi. Questa scelta così ardita è comunque da apprezza anche perche PoP  girava un po’ ovunque quindi non c’era bisogno di grossi requisiti. Se per splash screen dobbiamo considerare il filmato introduttivo il voto è altissimo perchè è un’ottima introduzione al gioco e al perchè il nostro eroe fa ciò che fa. E nonostante la grafica sia da 1989 riusciamo comunque ad intuire che la figlia del sultano è pure bella!

Prince of Persia opening

Graphics

90%

Nonostante la grafica pixellosa stile Paint (ma ehi, siamo nel 1989!), ciò che salta all’occhio e che ho sempre amato molto è l’assenza di “contorni” intorno alle figure (come se disegnassimo una persona direttamente con il colore, senza prima disegnare a matita i suoi contorni). Ci ho messo tempo a capire cosa fosse che mi attirava così tanto in quelle figure e anni dopo finalmente ci sono arrivato. Le tinte pastello inoltre sono splendide e anche i colori più accesi, tipici delle uniformi dei visir sono fantastici. La grande intuizione dell’autore Jordan Mechner fu quella di usare la tecnica del rotoscope nella quale il disegnatore ricalca le scene a partire da una pellicola filmata in precedenza – e qui la ripresa fu fatta al fratello vestito in bianco e nero: il risultato è strabiliante e se si confronta il realismo dei movimenti in PoP e in altri videogiochi coevi non c’è gara, il nostro protagonista è una spanna sopra a tutti!

Prince of Persia 2

Narrative

80%

La storia è molto classica: siamo nel medioevo persiano e in assenza del Sultano il suo Gran Visir governa in modo dispotico. Per ascendere al trono l’ultimo ostacolo è proprio la la figlia del sultano, la quale deve scegliere se sposarlo o morire avendo esattamente un’ora di tempo per decidere. Starà al nostro principe riuscire a liberarsi in tempo e sfidare il Gran Visir prima che sposi la principessa legittimando il suo potere. Al termine di ogni livello vedremo la figlia del Sultano attendere con trepidazione il suo principe di fronte ad una grande clessidra da un’ora.

Durante le sue peripezie il Principe dovrà anche affrontare anche la propria metà malvagia, il Principe Oscuro, sorta di doppelganger che gli sbarrerà la strada in più di un’occasione.

Gameplay

80%

La cosa interessante è che REALMENTE il giocatore ha un’ora di tempo per terminare il percorso. Lo svolgimento dell’azione quasi come fosse in tempo reale mette abbastanza pressione, controbilanciata però dalla semplicità dei comandi e dall’intuitività delle situazioni proposte. Ogni “quadro” è abbastanza semplice da risolvere e la capacità di movimento del protagonista è abbastanza limitata: corri, salta, accucciati, bevi pozione/sguaina spada e combatti. Una novità fu quella di far combattere il protagonista con la spada e non con altre armi più moderne come in altri giochi.

Molto semplice ed intuitivo il modo con il quale il protagonista può accedere ai power-up presenti nei vari livelli nelle forme di piccole ampolle che rigenerano gli Hit Points, così come è evidente il ruolo negativo delle ampolle blu…

Manca la possibilità di salvare i progressi, quindi è probabile che non finiate subito il gioco, ma la cosa interessante che, così come manca il menu iniziale, non c’è la possibilità di abortire il gioco: l’unica alternativa è far scadere il tempo, dacchè la morte comporta solamente reiniziare il livello.

Questo espediente un po’ da furbetti quasi “costringe” il giocatore a rimanere per almeno un’oretta attaccata al computer. Mica male come idea!

Prince of Persia 2

Sound

40%

Grossa pecca per un titolo così bello è l’aspetto sonoro: s si escludono i (pochi) rumori prodotti dalla corsa di Prince, dalle porte che si aprono e chiudono e dall’incrociarsi di spade, manca una vera colonna sonora se non fosse per un motivetto di intermezzo tra un livello e l’altro. Peccato perchè con un soundtrack all’altezza, PoP avrebbe raggiunto un voto ancora maggiore!

Longevity

50%

Beh, se si escludono cheats e trucchetti vari, non è possibile terminare il gioco in più di un’ora, quindi per questo aspetto il gioco è abbastanza corto. La longevità ne risente anche perchè gli scenari sono abbastanza ripetitivi e il da farsi è abbastanza intuitivo. Assieme al suono, la scarsa longevità è l’aspetto più penalizzante del titolo

Final score 78/100

75%

Mi dispiace non poter dare un voto maggiore, davvero tanto, ma obiettivamente mancando di longevità e colonna sonora all’altezza non può raggiungere il livello di altri titoli. Sistemando questi due aspetti sarebbe stato ben oltre l’80. Alla grandissima proprio…


Year: 1989

Developer: Brøderbund

Publisher: Brøderbund

Genre: Platform, Action

Game Mode: Single Player

Original Platform: Apple II, MS-DOS

From same developers/editors:

Inspired to:

  • Karateka (1984)

If you liked it you can also try:

  • Flashback (1993)
  • Cruel World (1993)
  • Zorro (1995)

Other chapters of the saga:

  • Prince of Persia 2 – The Shadow and the Flame (1993)
  • Prince of Persia 3D (1999)

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10 Comments Add yours

  1. Dritto al cuore!!! Rimediai il floppy del gioco nel ’92, circa, e ci ho giocato un numero impressionante di ore: l’unico altro gioco a cui ho giocato di più è Doom e i suoi seguiti.
    Non ho mai finito PoP, ma adoravo la sua giocabilità che davvero era assente nei giochi dell’epoca: potevi penzolare aggrappato a tavole sospese nel vuoto, e questo mi dava grande brivido! Non ho mai voluto neanche vedere la versione moderna: per me QUESTO è Prince of Persia!

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    1. benez256 says:

      Bravissimo! Infatti è proprio per quello che ci gioco ancora, ovviamente su versione emulata per DOSBox (sfortunatamente non ho più il mio vecchio PC del 1994…)
      Comunque se anche tu sei fan di Doom (e quindi per transitività spero anche di Duke Nukem 3D…) dedicherò ampio spazio anche a loro. Ma per quelli mi servirà una mano, c’è troppo da realizzare!!!

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      1. Gli Shoot ‘Em Up o Shoot ‘Em All (o come si chiamano gli sparatutto) li ho sempre adorati quindi dove prendi ai bene: Wolfenstein (prima versione), Doom, Duke3D e Blood soni stati miei profondi amori! Ho ancora tutti i livelli aggiuntivi trovati in giro, compresi i software per modificare Doom: sul finire dei Novanta creai delle mie personali versioni del gioco, comprese nuove grafiche e modalità di gioco. Ero totalmente perso per queste cose: con la fotocamera digitale dell’ufficio (la prima che ho mai utilizzato) mi fotografai la mano e la misi al posto dell’RPG: sembrava così che la mia mano sparasse bombe laser 😀
        Ho ancora tutto il materiale dell’epoca (nel ’96 inziai a masterizzare, conservando oceani di roba!) quindi se vuoi potrei raccontarti la mia esperienza come guest post 😉

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      2. benez256 says:

        Assolutamente, più siamo meglio è. Oltretutto questi giorni ho controllato alcuni anniversari importanti on-line e credo ci sara molto da fare, se ne avrai tempo e voglia 😉 😉 😉

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      3. Attaccheremo da tutti i fronti ^_^

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  2. I played the Gameboy version many moons ago. A very challenging game. The realistic animation was most impressive.

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    1. benez256 says:

      Thank you Judge for your comment. In fact the realism in the movements of Prince is the strong point of the video game

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  3. This was one of my favorites growing up. We were just blown away by the animation, the platforming – the ability to grab onto ledges – it was all just amazing.

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