[Review] Maniac Mansion: Day of the Tentacle


Maniac Mansion - Day of the Tentacle

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I feel like I could… like I could… like I could… TAKE ON THE WORLD!!!

Tra i tanti generi che si imposero come punti fermi della cultura videoludica degli anni ’90, le avventure grafiche, o giochi punta-e-clicca occupano di sicuro una posizione di prestigio. Tra di essi non può essere annoverato in un ipotetico podio l’immortale Day of the Tentacle, sequel di uno degli iniziatori del genere, Maniac Mansion.

Day of the Tentacle 2

Day of the Tentacle, assieme ai suoi molti fratelli con i quali condivide il motore grafico SCUMM, fece la fortuna della LucasArts, casa fondata da George Lucas che negli anni fruttando il “gancio” cinematografico, sfornò molti giochi di altissimo livello, tutti destinati al successo e divenuti iconici del mondo dei vide games, in competizione con la Sierra che nello stesso decennio diede alla luce altrettante valide avventure per deliziare il palato di noi (all’epoca) giovani videogiocatori.

DoTT assieme al suo predecessore, ha una trama che fa dell’umorismo il suo punto forte: sono moltissime le scene e gli intermezzi comici che, lungi dal trasformare il gioco in un semplice scherzetto per bambini, rendono la narrazione fluida e divertente. In esso, da buon marpione, Lucas inserisce molti richiami ai suoi lavori cinematografici e non: ad esempio vediamo un quadro che ritrae Sam & Max, protagonisti dell’omonima avventura, vediamo un casco da Stormtrooper e, cosa più importante, all’interno dell’avventura è possibile giocare con quel Maniac Mansion, capostipite delle avventure tentacolari di DoTT.

My heart says…

100%

Con Day of the Tentacle fu amore a prima vista. Un gioco bello, divertente e colorato, fatto di enigmi ed esplorazione non poteva rimanere estraneo alle grinfie di un ragazzino di 8 anni. Anni e anni di gioco. Anche perchè rimanevo perennemente bloccato in un punto: non capivo come utilizzare il poster dell’anatomia del tentacolo. Gli anni passavano e non ne venivo a capo, finchè qualche anno fa ripresi in mano DoTT intento a finirlo una volta per tutto. E dopo un po’ di tentativi finalmente…ecco sbloccato il tutto e via di corsa verso la fine. Confesso che vedendo i titoli di coda ho pianto. Era come se fosse finito un capitolo della mia vita.

Detto questo potrete ben capire il motivo del voto 10. Un gioco che per me sarà sempre immortale.

Splash screen

100%

Non esiste un vero screen introduttivo, ma un bellissimo filmato che spiega gli eventi narrati e dà credito a tutti coloro che hanno messo del proprio per realizzare Day of the Tentacle. Ma il filmato, fatto ovviamente a cartone animato e con tutti i personaggi doppiati è uno spasso incredibile!

Graphics

100%

La grafica scanzonata di Day of the Tentacle ha fatto storia e i suoi colori brillanti sono diventati uno dei paradigmi del come dovesse essere realizzato un punta e clicca. Assolutamente niente da dire.

Day of the Tentacle

Narrative

90%

La storia prende ovviamente spunto dal predecessore Maniac Mansion ma gli eventi qui narrati sono ambientati alcuni anni dopo: Tentacolo Viola, una delle ultime creazioni del Dott. Fred Edison, beve i rifiuti tossici scaricati dallo Slug-O-Matic e come effetto collaterale gli spuntano due braccia. Per questo nella sua ottusità si convince di poter dominare il mondo. Compito del nerd Bernard Bernoulli (unico “superstite” di Maniac Mansion) e dei suoi amici, il metallaro Hoagie e la studentessa di medicina Laverne è tornare indietro nel tempo per fermare lo Slug-O-Matic e impedire la conquista del mondo da parte di Tentacolo Viola; per questo il Dott. Fred utilizza la sua ultima invenzione, il Cron-O-John (Cron-O-Binetto nella versione italiana del gioco), nient’altro che un gabinetto chimico riadattato per i viaggi nel tempo.

Day of the Tentacle 5

Sfortuna vuole che per farlo funzionare sia necessario un diamante, che il Dott. Fred in bolletta sostituisce con uno fasullo, provocando la rottura del meccanismo e il fallimento del piano: Bernard è il più fortunato e ritorna nel presente, ma Hogie finisce 200 anni nel passato, ai tempi della nascita degli Stati Uniti e Laverne, ancor più sfortunata, finisce 200 anni nel futuro distopico dove i tentacoli governano in mondo. Qui inizia davvero il gioco e le peripezie dei protagonisti che dovranno lavorare in simbiosi per tornare nel presente, riparare il tutto e sventare la minaccia di Tentacolo Viola. La continua interazione con figure di spicco del passato americano è spassosissima e vedremo Hoagie incontrare e parlare senza alcun timore reverenziale alcuni grandi del passato come Thomas Jefferson, John Hancock, Benjamin Franklin, Betsy Ross e nientemeno che George Washington, mentre Laverne cercherà di avere la meglio sugli agguerriti ma stupidi tentacoli del futuro.

Insomma la trama c’è, è basata sui viaggi nel tempo e suelle ripercussioni che questi possono avere sugli eventi futuri e tutto si svolge in un clima giocondo da commedia: cosa volere di più?

Gameplay

90%

Day of the Tentacle fa uso dello SCUMM (Script Creation Utility for Maniac Mansion) studiato per il videogioco “genitore” che rende l’esperienza di gioco semplice e intrigante: i presonaggi hanno a disposizione 9 azioni (Dai, Raccogli, Usa, Apri, Esamina, Spingi, Chiudi, Parla, Tira), meno che in Maniac Mansion, ma assolutamente sufficienti allo sviluppo del gioco. Solo in alcuni passaggi occorre adoperare alcune soluzioni un po’ artificiose per risolvere piccoli enigmi che sarebbero stati più “gestibili” con qualche istruzione in più, ma sono solo piccole pecche di un gioco fantastico.

Day of the Tentacle 3

La parte dei dialoghi è fondamentale nel gioco e alcune delle battute dei protagonisti sono pezzi di umorismo allo statio puro e sono entrati ormai a far parte della storia dei video games. Tra queste, le molte allusioni ad alcune leggende, come quella di Washington tagliatore di ciliegi e i surreali botta e risposta tra Hoagie e Betsy Ross, colei che creò la bandiera americana.

Sound

70%

Unico aspetto lasciato un po’ più indietro di un gioco altrimenti pressochè perfetto. Intendiamoci, ogni scenario presenta le proprie musiche e ci sono alcuni intermezzi dove la presenza sonora è decisamente maggiore ma in generale l’aspetto non è particolarmente curato anche perchè, c’è da dirlo, non è uno dei punti sui quali dovrebbe focalizzarsi la vicenda.

Longevity

100%

Ho già detto in altri post che non sono mai stato un completista, ma è anche vero che terminare in quattro e quattr’otto Day of the Tentacle è impossibile anche perchè alcuni passaggi sono un po’ più ostici per il numero limitato di comandi che si possono impartire al giocatore. Sarebbe inoltre anche brutto terminare io gioco velocemente perchè non ci si godrebbe appieno la sua fantastica atmosfera.

Final score 95/100

95%

Che dire di più. Chiunque abbia mai giocato con un video game dovrebbe provare le avventure grafiche e chiunque le abbia provate non può non aver speso alcune ore su Day of the Tentacle. E’ assolutamente uno dei giochi imprescindibili per chiunque si approcci al mondo dei video games classici.


Year: 1993

Director: Dave Grossman, Tim Schafer

Developer: LucasArts

PublisherLucasArts

Genre: Graphic Adventure, Point-and-Click

Game Mode: Single Player

Original Platform: MS-DOS, Mac

From same developers/editors:

  • Zak McKracken and the Alien Mindbenders (1988)
  • Indiana Jones and the Last Crusade: The Grafi Adventure (1989) e seguiti
  • The Secret of Monkey Island (1990) e seguiti
  • Star Wars: The Empire Strikes Back (1992) e seguiti
  • Sam & Max Hit the Road (1993)

Inspired to:

  • Maniac Mansion (1987)

If you liked it you can also try:

  • King’s Quest: Quest for the Crown (1983) e seguiti
  • Leisure Suit Larry in the Land of the Lounge Lizards (1987) e seguiti
  • Gold Rush! (1988)
  • Space Quest I: The Sarien Encounter (1986) e seguiti
  • Quest for Glory: So You Want to be a Hero (1989) e seguiti
  • Elvira: Mistress of the Dark (1991) e seguiti
  • Eternam (1992)
  • Lure of the Temptress (1992)
  • Myst (1993) e seguiti
  • Dreamweb (1994)
  • Beneath a Steel Sky (1994)
  • The Dig (1995)

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16 Comments Add yours

  1. Mai sentito, ma ho sempre detestato i giochi “investigativi” e di risoluzione enigmi: semplicemente perché sono incapace di risolverli!

    Liked by 1 person

    1. benez256 says:

      No Lucio, mi dispiace ma questo devi provarlo. In quanto ad avventure grafiche è un must. E poi non è che sono enigmi da investigatore privato, anzi. La filosofia del gioco è molto burlesca, quindi niente di così serio…

      Liked by 1 person

      1. Facile allora che se l’avessi conosciuto all’epoca l’avrei amato 😉

        Liked by 1 person

      2. benez256 says:

        Sisi, assolutamente. Questo come altri giochi simili. ne ho divorati a decine! Ma senza finirli mai… 😦

        Liked by 1 person

  2. Pingback: I ❤ Old Games!

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