[Review] Batman: The Video Game


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Batman, with full force, will wage his last fight against the Joker to eliminate the worldly evil and avenge his parents death

Batman: the Video Game è uno dei rari esempi di giochi tratti da film di successo sui quali la LJN non abbia messo le mani. Se questo sulle prime può far ben sperare, i giocatori si ritroveranno presto coinvolti in un crescendo di difficoltà che farà bestemmiare anche i più cattolici.

Batman inizia come un action platformer abbastanza classico; il nostro supereroe, oltre a correre e saltare ha diverse armi a disposizione: la classica pistola, il batarang e il batdisk; per i meno avvezzi alle bat-cose che sono in tutti i bat-fumetti queste due armi sono degli shuriken e un lanciadischi. Quello che però il giocatore noterà subito è come siano ritardati e poco responsive i controlli: alla pressione del tasto A per saltare, Batman si china come per prendere la rincorsa e poi salta e ci vuole un po’ per abituarsi a questo lag, sorpattutto durante i momenti in cui ci sono molti nemici a schermo. Inoltre spesso per accucciarsi e dare pugni ci vuole un eternità e se si colpisce troppo presto l’attacco non parte neppure e questo costerà di sicuro uno o due HP.

Batman ha alcune similitudini con Ninja Gaiden, uscito solo l’anno prima: una è la possibilità di aggrapparsi ai muri e saltare da una parte all’altra, una tecnica che bisognerà padroneggiare in fretta perchè servità già dai primi livelli; la seconda, decisamente meno desiderabile è l’attitudine del protagonista a gravitare attorno ai pericoli e di finire spesso contro ai nemici per poi essere sparato nella direzione dove sono presenti il maggior numero di pericoli (lame, bombe ecc…). E’ una cosa davvero fristrante, anche perchè spesso il gioco sembra davverpo prendere in giro il giocatore che si ritroverà con i controlli che non rispondono o che rispondono in maniera errata proprio nei momenti più difficili dove è necessaria mnaggior precisione.

I controlli in definitiva son ciuò che uccidono un gioco in buona sostanza ben fatto. La trama non segue esattamente il film, come invece fanno altri port del gioco, ma ad ogni livello è presente una breve cutscene che ricolegga alle vicende del Batman del grande schermo. Le grafiche sono di ottima fattura e sono sostanzialmente lo stato dell’arte per quanto riguarda un action-platformer a 8-bit (sulla stessa falsariga di Ninja Gaiden e solo di poco inferiori a quelle di Castlenvania). Un altro grande pregio del gioco è il sonoro che spacca di brutto anche se finirete per odiarlo in molti livelli che sarete costretti a ripetere decine e decine di volte.

Se i primi due stage (ciascuno costituito da tre livelli) sono abbastanza abbordabili, anche per via dei continue illimitati e vi porteranno a pensare che in fin dei conti riuscirete a completare il gioco in breve tempo (grosso, GROSSISSIMO errore che anche io ho fatto), vi ricrederete ben presto. Se in 10-15 minuti i primi due stage possono essere superati senza neppure sprecare continue o comunque consumarne un numero limitato, la shitstorm arriva al terzo stage. Personalmente ho sprecato una cosa tipo 20 continue nell’arco di due ore solo per arrivare allo stage 3-3, dove la compresenza di bestioni sparafuoco, mine che si muovono, quei cacchio di cosi che si muovono a terra e che solitamente sono facilissimi da distruggere (ma causalmente diventano nemici micidiali quando siete nella cacca fino al collo) rendono lo scenario una prova di durata. Non solo, ma arrivati verso la fine quando finalmente i nemici si diradano ecco arrivare l’infame scalata stretti tra due muri dove irrimediabilmente finirete per morire un trilione di volte (indipendentemente dall’arrvarci in piena salute o con un solo HP) o ammazzati dai nemici più stupidi (i tipi con il lanciafiamme) o tritati dalle ventole che se ne stanno convenientemente nei posti più scomodi del livello. E ovviamente quiesti sono i punti in cui i vostri salti, che fino ad allora erano abbastanza fluidi, diventano delle cacchette di mosca e finiranno SEMPRE per mancare il bersaglio, facendovi finire dritti dritti in bocca alla balena e mandando in vacca tutti i vostri sforzi di conservare una lifebar più piena possibile.

Mi soffermo sul terzo stage perchè i primi due sono relativamente facili: addirittura il boss finale del primo stage non vi toccherà neppure se ve ne starete buoni buoni in un angolino, limitandovi a tirargli qualche pistolettata mentre vi passa vicino. Un po’ più difficoltoso il boss del secondo stage che ricorda molto le porte tra una stanza e l’altra che si vedono in Metroid. Nel secondo stage i nemici più pallosi sono quegli enormi scimmioni che vi saltano sopra la testa e che le prime volte vi porteranno via mezza lifebar, ancora a causa soprattutto dei controlli laggatissimi di Batman che prima di fermarsi ed invertire la direzione ci mette una vita. Ovviamente anche le scosse elettriche vi daranno parecchi grattacapi ma alla fine quelle sono quasi sempre facilmente evitabili, anche se in alcuni punti ho perso le speranze e mi sono rassegnato a pensare che gli sviluppatori abbiamo studiato parti del gioco dove è OBBLIGATORIO perdere dei punti vita.

Andando avanti con gli stage la tempesta perfetta si materializza: pochi passi dentro il primo livello dello stage 4 e sarete tempestati da nemici: bombe, quelle cose esplosive e velocissime cagate dal soffitto, scimmioni e mine che vi faranno perdere la fede nell’umanità e vi convinceranno che Batman è un gioco incompletabile. Come da copione non c’è alcuna possibilità di salvare ma l’unica alternativa che avete è lasciare il vostro NES acceso giorno e notte per non perdere i progressi, dato che, se per pura fortuna riuscirete ad arrivare al quarto stage, col cavolo che vorrete spegnere e ricomincare daccapo, meglio rischiare di fondere il NES piuttosto che attraversare di nuovo l’inferno.

Sorprendentemente, a parte la tempesta di cacca che vi assale all’inizio del quarto stage, il resto dei livelli è abbastanza fattibile, ovviamente facendo il paragone con gli altri ben più difficili, poi inizierete a bestemmiare in lingue sconosciute al quinto stage quando dovrete arrampicarvi e districarvi tra un mare di ingranaggi che puntualmente saranno sempre nella posizione peggiore. Ed è qui che i controlli non perfetti di Batman si fanno sentire perchè continuerete a perdere, perdere, perdere vite a ritmo di una dozzina al minuto, fino poi ad arrivare al, anzi AI boss finali che in realtà sono due: il primo, un filo più malleabile, può essere sconfitto con una strategia che definirei suicida, ovvero accucciandosi, prendendo colpi, ma dandoli più velocemente di lui: se fate le cose per bene vi avanzeranno molti colpi e anche qualche HP. Arriva quindi il Joker, prima del quale per fortuna la vostra salute migliorerà un pochino e lì sarà un “o la va o la spacca” tra le sue fucilate, i fulmini che scatena e le sue armi che vi tolgono da sole metà dei vostri HP.

Finora mi sono focalizzato più sugli aspetti negativi e complicati del gioco (essenzialmente difficoltà e controlli), ma come anticipato, Batman è un gioco per moltissimi versi ben realizzato e uno dei pochi tie-in di film di successo a non sfigurare: gli amanti del personaggio potranno ritenersi sufficientemente soddisfatti e anche se il gameplay spesso tende a perculare il giocatore e ad essere scorretto, quando arriverete in fondo e spaccherete le nocche contro il Joker sarete pienamente soddisfatti. Ancora un plauso alle musiche, soprattutto a quella che parte ogni volta ci si confronta con un boss che spacca di brutto ed è il classico turbinio di diesis e bemolle a ritmo frenetico che mette ansia e fuoco al culo.

My heart says…

Splash screen

Graphics

Narrative

Gameplay

Controls

Sound

Longevity

Final score 70/100


Year: 1989

Developer: Sunsoft

Publisher: Sunsoft

Genre: Action, Platform

Game Mode: Single Player

Original Platform: NES

From the same developer/publisher:

  • Spy Hunter (1983, NES)
  • Xenophobe (1987, NES)
  • Blaster Master (1988)
  • Platoon (1988, NES)
  • Fester’s Quest (1990)
  • Journey to Silius (1990)
  • Gremlins 2: The New Batch (1990, NES)
  • Ufouria: the Saga (1990)
  • Batman: Return of the Joker (1991)
  • Super Fantasy Zone (1992)
  • Superman (1992)
  • Galaxy Fight: Universal Warriors (1995)
  • Waku Waku 7 (1996)

Inspired to:

If you liked it you can also try:

Other chapters of the saga:

  • Batman (1989, home computer version)
  • Batman (1990, Mega Drive/Genesis)
  • Batman: Return of the Joker (1992)
  • Batman Returns (1992)
  • Batman Forever (1995)
  • Batman & Robin (1997)
  • Batman Begins (2005)

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