[RetroConsole] Game Gear turns 30!


When Game Boy came out at the end of the 80s it revolutioned forever the world of gaming and for the first time the player had the pobbisility to have something to play on the go without the need to be hooked on a TV. As it can be imagined the competitors started to rise and the most threatening was, of course, Sega who moved the competition against Nintendo onto the handhelds battlefield. Today, October 6th we celebrate the japanese launch of the first antagonist of the Game Boy, the Game Geat, released 30 years ago today in 1990, before landing in Europe in 1991 and in Australia in 1992.

Quando il Game Boy uscì a fine anni ’80 rivoluzionò per sempre il mondo del gaming e per la prima volta i giocatori avevano a disposizione qualcosa con cui giocare on the go, senza dover avere una TV davanti. Come si poteva immaginare i competitori non stettero a guardare e il più agguerrito di essi fu, ovviamente, Sega, che sportò il teatro della battaglia con Nintendo sui portatili. Oggi, 6 Ottobre, festeggiamo il lancio in Giappone del primo vero antagonista del Game Boy, il Game Gear, rilasciato 30 anni fa, nel 1990, prima di arrivare in Europa nell’Aprile del 1991 e in Australia nel 1992.

The story in a nutshell

When Sega developed the Game Gear, codenamed “Project Mercury”, they had a very clear target: surpass the Game Boy trying to improve everything. This meant having a backlit color screen, a more powerful hardware and the possibility to have an actuale home console between your hands (a Master System). Sega decided aping Nintendo (a mistake they made a lot of times, that of tring to do things like Nintendo eventually failing) to include the game Colums, a Tetris-like title. They rushed the product to the market to avoid falling behind Nintendo for not having an handheld and this led Sega to adapt and empower the hardware of Master System, for example supporting up to 4096 colors instead of the original 64. The launch of the Game Gear proved to be a bit difficult in America, where Sega made a very aggressive campaign comparing the owners of the Game Boy to disabled and obese people, leading Nintendo to rise the wave of disappointment.

Quando la Sega sviluppò il Game Gear, nome in codice “Progetto Mercury”, aveva ben chiaro l’obiettivo: superare il Game Boy cercando di migliorare in tutto. Ciò includeva scermo retroilluminato a colori, hardware più potente e la possibilità essenzialmente di avere una console casalinga (il Master System) nel palmo di una mano. Sega decise, anche per scimmiottare Nintendo (un errore che fece spesso nella sua storia, quello di cercare di fare le cose come Nintendo, ma meglio fallendo spesso), di includere con la console il gioco Columns, sorta di versione alternativa di Tetris. La fretta di mettere sul mercato un portatile per non finire dietro Nintendo, spinse Sega a riadattare (e potenziale) l’hardware del Master System, ad esempio supportando 4096 colori invece degli originali 64. Il lancio del Game Gar su difficoltoso soprattutto in America, dove Sega favorì una campagna pubblicitaria comparativa estremamente aggressiva che equiparava smaccatamente i possessori del Game Boy a degli obesi disabili, portando Nintendo a cavalcare l’onda del disappunto.

The heart

The Game Gear was essentially a compressed and portable version of a Sega Master System, despite some superior technical specs. It was based on the same Zilog Z80 chip and could display up to 4096 colors with 8K or RAM and 16K or video RAM. This upgrade had a negative effect on the energy consumption since the Game Gear needed six AAA batteries that susually didn’t last more than 5 hours.

Il Game Gear era essenzialmente un versione compressa e portatile di un Sega Master System, nonostante le specifiche tecniche fossero superiori. Era basato sullo stesso chip Zilog Z80 e poteva mettere a schermo 4096 colori con 8K di RAM e 16K di RAM video. Questo sviluppo presentò il conto in termini di energia consumata, dato che il Game Gear necessitava di 6 batterie AAA e di norma non riusciva a superare le 5 ore di autonomia.

The hands

Even though placed differently, the Game Gear has the same controls used in the Game Boy with the D-pad on the left (this time encased in a circle) and the action buttons A and B on the right. What is changing is of course the handle. If the ame Boy had to be used “vertically” and the screen was over the buttons, the Game Gear has an “horizontal” design and the screen is exactly between the hands of the player. It’s a matter of habits but this design is the one I believe is better and more “immersive” and it’s no coincidence that this is the winning design even in the following generations of handhelds from the Game Boy Advance to the PSP and the Switch.


Anche se posizionati in modo differente, il Game Gear ha gli stessi controlli tipici del Game Boy, con la croce direzionale a sinistra (questa volta “racchiusa” in un cerchio) e i tasti azione A e B a destra. Quello che cambia è, ovviamente, l’impugnatura. Se il Game Boy veniva usato “in verticale” con lo schermo sopra i tasti, il Game Gear ha un design “orizzontale” e lo schermo è esattamente tra le mani del giocatore. E’ una questione di gusti ma questo design è quello che personalmente ritengo migliore e più “immersivo” e non a caso sarà il design vincente anche nelle generazioni successive di portatili, a partire dal Game Boy Advance fino alla PSP e alla Switch.

The games

During the 6 years on the market a total of 386 games has been developed for the Game Gear, a ridiculous number compared to the 1600+ titles for the Game Boy and Game Boy Color. Many games were developed internally by Sega and they’re essentially almost 1:1 ports of the Master system Games with which the Game Gear shares the architecture, being almost a portable version of the home console (and in fact with a proper adapter Master System games can be played on Game Gear). Unfortunately I haven’s find any source online regarding the sales figures of Game Gear games so what follows is a list of the best and preferred games and some hidden gems or noteworthy rarities.

Wonder Boy III: Dragon’s Trap

Prince of Persia

Dragon Crystal

Ax Battler

Sylvan Tale


Nei 6 anni di presenza sul mercato furono sviluppati 368 giochi per Game Gear, un numero ridicolo se comparato agli oltre 1600 titoli per il Game Boy e Game Boy Color. Molti giochi furono sviluppati internamente da Sega e sono essenzialmente dei port (quasi 1:1) dei giochi per Master system, con cui il Game Gear condivide l’architettura, essendo praticamente una versione portatile della console da casa (e non a caso con un opportuno adattatore i giochi del Master System possono girare su Game Gear). Sfortunatamente non ho trovato online nessuna fonte sufficientemente affidabile e univoca sulle vendite dei giochi per Game Gear, quindi quella che segue è una lista, come al solito, dei migliori, dei miei preferiti e di alcune gemme trascurate o rarità degne di nota.

Wonder Boy III: Dragon’s Trap

Prince of Persia

Dragon Crystal

Ax Battler

Sylvan Tale

The legacy

The Game Gear is the perfect example of how being “the best” doesn’t always mean more successful. Although technically superior to the Game Boy, both for a superior hardware and for having a color backlit display, the Game Gear struggled to impose itself on the market and spectacularly lost the battle against Nintendo, and it only beatTurboExpress and Atari Lynx. The console was probably put on the shelves too early even though a further dalay could have meant even smaller market shares and the substantial lack of interest by third parties doomed the project from the beginning. Moreover the higher price tag compared to the Game Boy that at the time already had a strong base and hundred of quality games, the bad design and the lack of automony (one sixth of that of Game Boy even using two more batteries) made the Game Gear an almost niche product and the figures it made were probably more from the fact of being a Sega product rather than for being a good product.

The console was discontinued in 1997 and it went on to sell 11 millions units. After that, Sega stayed afloat for a few more yars, although defeated byt the rival Nintendo and a further attempt to penetrate the hadhheld consoles market failed miserably: the Sega Nomad is even today quite difficult to find and it commend steep prices on online auctions and back then it only sold a meagre 1 million of units and set the end of the experience of Sega in the hardware market.


Il Game Gear è il perfetto esempio di come essere “migliore” non si traduca sempre in un maggior successo. Sebbene tecnicamente superiore al Game Boy, sia per via di un hardware superiore, per avere lo schermo a colori e un display retroilluminato, il Game Gear faticò ad imporsi sul mercato e perse clamorosamente la battaglia con Nintendo, accontentandosi di battere il TurboExpress e l’Atari Lynx. La console fu probabilmente messa sul mercato troppo in fretta, anche se tardare ulterioremente avrebbe probabilmente garantito ancor meno fette di mercato e il sostanziale disinteresse delle terze parti allo sviluppo di giochi minò il progetto sin dall’inizio. Inoltre il prezzo superiore a quello del Game Boy che ormai aveva una solida base e un parco titoli impressionante sia per quantità che per qualità, il design poco felice e la scarsa autonomia (un sesto di quella del Game Boy pur necessitado di due batterie in più) resero il Game Gear un prodotto quasi di nicchia e i numeri che fece furono probabilmente dovuti più al fatto di essere un prodotto SEGA.

La console fu dismessa nel 1997 e vendette circa 11 milioni di unità. Dopo di essa SEGA resistette ancora per qualche anno, seppur sconfitta dalla rivale di sempre e un ulteriore tentativo di penetrare il mercato delle console portatili fallì miseramente: il Sega Nomad tutt’oggi è quasi introvabile a prezzi decenti e ai tempi vendette la miseria di un milione di unità sancendo la definitiva fuoriuscita della casa dal mercato delle console.

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One Comment Add yours

  1. I have never used a Game Gear, but I have played some games that were originally developed for it. I own a copy of Sonic Adventure DX: Director’s Cut and I completed the game partly to see what it was like, but also to experience the Game Gear games used as special features in the game. I was surprised to find that the games were of a high quality and were difficult. The games were also fairly unique, with some unusual additions, and it was interesting that some were only released in Japan. I remembered when the Sonic games were first released on the Mega Drive and I saw that a version of the game featured a map to show the levels, I did not realise that this was a game developed for the Game Gear, or that the Bridge level used the same music as a pop song from the same time.
    Have you used the Game Gear? Are the games mentioned in the article the most enjoyable Game Gear games?

    Like

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