[Old Firm] HAL Laboratory turns 40!


Hello everybody,

In the panorama of the software houses that this year will celebrate important anniversaries, there’s one that maybe has less appeal compared to the usual ones like Konami, Namco and Bandai, but that has left a big mark in the history of videogames and ut’s HAL Laboratory, founded 40 years ago, on February 21st, 1980 in Chiyoda, Tokyo. Even though it has always been an independent company, during its history it made a tight partnership with Nintendo and became one of the “second parties” that developed games for all of the consoles of the Big N.

Avenger for VIC-20

The company got its name by the computer HAL of “2001: A Space Odyssey” because “every letter [of the name] put them a step ahead of IBM”: of course to understand it you need to be familiar with Kubrick and with HAL computer, named after the acronym IBM and choosing for every letter of it, the letter immediately before in the alphabet: HAL.

Despite its tight partnership with Nintendo, HAL, as a good japanese software house, started to develop on MSX computers, a standard that had a great success in Japan and on VIC-20, released in that very year. The story of the first 4 years of the company is the story of the development of games for these two platforms, with some incursion in the C64 terrotory: the names of the games created in those years are surely not so familiar, except some ports for already famous games, like the VIC-20 version of Pac-Man (1981).

Joust for NES

The cooperation with Nintendo started in 1985 but, between games developed for the japanese market (and therefore less known in the West) and rather anonymous games for the NES, HAL was still an al ost unknown company. They started to be famous in 1988, the year in which they converted for the NES Othello and, most importanti, Millipede and Joust.

HAL opened a subsidiary in America and with it, they produced the first successful games: in 1989 came out Adventures of Lolo that had two sequels in 1990, the same year in which HAL made the porting for Game Boy of Ghostbusters. Financially struggling due to the development of  on Famicom, HAL had to accept the offer of a buyout by Nintendo that recovered the company and put one of its executives, Satoru Iwata, as a president of the company.

Kirby’s Adventure

From this moment on, HAL developed almost exclusively for Nintendo and under the wing of the company of Kyoto started to achieve important goals: in 1992 for GameBoy came out Kirby Dream Land, that spawned sequels for every Nintendo console and that become one of the mosti important IPs for the company. In 1994 HAL developed one of the strangest and controversial games of the decade that got almost no success but òlater became a cult game: EarthBound. After EarthBound at HAL they started to consolidate their IPs and a long list of sequels of Kirby was released; inbetween, some games fo the Pokemon series and in 1999 the debut of a new series that got an immediate success, Super Smash Bros.

Super Smash Bros.

HAL still exists today and sadly, as it’s usual now for the successful companies, they just squeezed as much as they could all of their IPs trying to kep selling old ideas developing sequels and reboots with no innovation and without new products on the horizon. But this is something that is not restricted to HAL and relates to the whole entertainment world that has become a huge industry that gladly sacrifices innovation with profit and that has lost that sparkle of madness and intuition that limited means and the great fantasy of the developers made the 70s and the 80s two magical decades. But how far can this go?


Ciao a tutti,

Nel panorama delle software houses che quest’anno tagliano traguardi importanti ce n’è una che forse ha meno appeal delle solite note Konami, Namco e Bandai, ma che ha lasciato un’impronta non da poco nella storia dei videogiochi ed è la HAL Laboratory, fondata 40 anni fa, il 21 Febbraio, 1980 a Chiyoda, Tokyo. Sebbene sia sempre stata un’azienda indipendente nella sua storia strinse una partnership fortissima con Nintendo e divenne una delle “seconde parti” che svilupparono giochi per tutte le console della Grande N.

Gall Force for NES

L’azienda deve il suo nome al computer HAL di “2001: Odissea nello Spazio” perchè “ogni lettera [del nome] li mette un passo avanti alla IBM”: ovviamente per capirlo dovete avere dimestichezza con Kubrick e con il computer HAL, chiamato così nel film partendo dall’acronimo IBM e scegliendo per ogni lettera della sigla, quella che nell’alfabeto la precede: HAL.

Nonostante la strettissima partnership con Nintendo, la HAL, da buona software house giapponese, mosse i suoi primi passi sui computer MSX, standard di grande successo in Giappone e sul VIC-20, rilasciato proprio nel 1980. La storia dei primi 4 anni dell’azienda è la storia dello sviluppo di giochi per queste due piattaforme, con qualche incursione in territorio Commodore 64: i nomi dei giochi sviluppati in quegli anni risultano di sicuro poco familiari, fatta esclusione per alcuni port di giochi già di nome, come la versione per VIC-20 di Pac-Man (1981).

Adventures of Lolo

La collaborazione con Nintendo iniziò nel 1985 ma, tra giochi distribuiti per il mercato giapponese (e quindi poco consciuti nell’Occidente) e giochi non certo di grandissimo richiamo per il NES, HAL rimase una compagnia abbastanza sconosciuta. HAL uscì dall’anonimato nel 1988, anno in cui converti per NES Othello, ma sopratutto Millipede e Joust.

HAL aprì una sussidiaria in America e con essa produsse i suoi primi giochi di successo: è del 1989 Adventures of Lolo, che avrà due seguiti nel 1990, stesso anno in cui HAL fece il porting per Game Boy di Ghostbusters. Le difficoltà finanziarie incontrate per lo sviluppo di  su Famicom spinsero la società sull’orlo del fallimento ed è proprio in quel momento che si fece avanti Nintendo che la salvò chiedendo in cambio la presidenza della società che andò al dirigente di Nintendo Satoru Iwata.

EarthBound

Da qui in avanti HAL sviluppò in esclusiva per Nintendo e l’ “ombrello” della casa di Kyoto mostrò presto i suoi frutti: nel 1992 uscì per Game Boy Kirby Dream Land che dette origine ad una serie di giochi che rappresentano una delle IP più profittevoli per la HAL e che furono distribuiti praticamente su ogni console Nintendo. Nel 1994 la HAL creò uno dei giochi più strani e controversi del decennio che ebbe scarso successo ma diventà negli anni a seguire un vero cult: Earthbound. Dopo Earthbound alla HAL si preoccuparono di consolidare le proprie IP e fu rilasciata una lunga serie di seguiti di Kirby; nel mezzo, alcuni giochi della serie Pokemon e, nel 1999 il debutto di una nuova serie che ebbe da subito un buon successo: Super Smash Bros.

Pokemon Stadium

La HAL esiste ancora oggi e, come ormai è una (triste) consuetudine delle aziende di un certo successo, si è òlimitata negli ultimi anni a spremere il più possibile idee cvecchie con seguiti e reboot senza mai innovare e senza produrre nulla di nuovo. Ma questo è discorso che esula dai confini della HAL e riguarda tutto il mondo dell’intrattenimento, ormai diventato un’industria gigantesca che sacrifica volentieri l’innovzione con l’incasso, avendo person quella scintilla di follia e intuizione che i mezzi limitati e la grande fantasia degli sviluppatori avevano reso magici gli anni ’70 e ’80. Ma per quanto si potrà ancora andare avanti?

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