[RetroComputers] Atari 400/800, the 8-bit line turns 40!


Even though the real Atari is not on usiness since the mid 90s, its name still have its charme and, most of all, an impressive history. This november we celebrate the debut of the company in the world of home computers with the first two computers of the 8-bit line, the Atari 400 and the Atari 800, released exactly 40 years ago, on November 1979.


Nonostante la vera Atari non sia più sul mercato da più di vent’anni, il suo nome ha ancora il suo fascino e soprattutto in carico di storia invidiabile. Questo novembre festeggiamo il debutto dell’azienda nel mercato degli home computer con i primi due esemplari della linea 8-bit, l’Atari 400 e l’800, messi in commercio esattamente 40 anni fa, nel Novembre 1979.

The story in a nutshell

At the end of the 70s Atari was surely one of the most envied companies in the world: they had a de facto monopoly of the marked (they created) of the home consoles and was growing like no other company. In the same years, in parallel at the explosion of the home console market, was growing both on the sales side and on the innovation side the market of home computers that weren’t the pricey niche product  of the beginning of the decade anymore, but were becoming a consumer product dedicated to all the people and, most important, at a reasonable price. When in 1978 Ray Kassar replaced Nolan Bushnell as Atari CEO, he decided to enter this new market with a product that should have developed in parallel with the new console, the Atari 5200. The new computer should have had bitmap braphics, a large ROM, keyboard and a new video chip, the CTIA (latter renamed GTIA), derivated from the TIA of the Atari 2600 and that later became the powerful microchip ANTIC. The first two models, called Candy and Colleen were announced in 1978 and put on sale on November 1979, 40 years ago: Candy became the Atari 400 and Colleen the Atari 800.

Sul finire degli anni ’70 Atari era sicuramente una delle società che destavano maggior invidia nel mondo: aveva sostanzialemtne monopolizzato il mondo (da lei praticamente creato) delle console casalinghe e cresceva come nessun’altra azienda. Negli stessi anni, parallelamente al mercato delle console stava crescendo sia a livello di vendite che a livello di innovazione tecnologica, anche il mondo degli home computer che non erano più il costoso prodotto di nicchia degli inizi del decennio, ma stavano diventando un prodotto di consumo adatto a più ampie fasce della società e, soprattutto, a prezzi più contenuti. Quando nel 1978 Ray Kassar sostituì Nolan Bushnell alla testa di Atari decise di inserirsi in questo nuovo mercato con un prodotto che sarebbe stato sviluppato in parallelo alla nuova console Atari 5200. Il nuovo computer avrebbe avuto grafica bitmap, un’estesa ROM, tastiera e un nuovo chip video, il CTIA (in seguito GTIA) derivato dal TIA dell’Atari 2600 che si sarebbe evoluto in seguito nel potente microchip grafico ANTIC. I primi due modelli di computer, chiamati Candy e Colleen, furono annunciati nel 1978 e messi in vendita nel novembre 1979, vale a dire 40 anni fa: Candy divenne l’Atari 400, mentre Colleen l’Atari 800.

The heart

All of the 8-bit line of computers is based on the reliable CPU 6502 by MOS Technology: if the first computers had a “B” verion of the chip, customized to be clocked at 3MHz, in the latter models (from XE and on) the 6502 chip  was customized by Atai itself and renamed SALLY. The cpmputers featured a range of chips made by Atari like ANTIC to manage the graphics, the GTIA (derived from CTIA) to manage sprites, collision and brightness and POKEY to manage keyboard, sound and the serial port.

Tutta la linea di computer 8-bit dell’Atari si poggia sull’affidabile CPU 6502 della MOS Technology: se nei primi computer era presente una versione “B” di questo chip, customizzata per lavorare a frequenze di 3MHz, negli ultimi modelli (dall’XE in poi) il chip 6502 venne modificato da Atari stessa e venne rinominato SALLY. I computer contenevano tutta una serie di chip elaborati da Atari stessa come l’ANTIC per la gestione della grafica, il GTIA (derivato dal CTIA) per gestire gli sprite, la lumoinosità e le collisioni e il POKEY che gestiva tastiera, suono e comunicazione con la porta seriale.

The hands

The two computers were different, even cosmetically, although at a first glance the differences seem less than they really are: the Atari 400 had an as mistreated as loved (only by me I guess) membrane keyboard (I like all the strange keyboards, even the one with soft keys it was on the first ZX Spectrum. Everytime I fell the urge to bite those keys…), while the Atari 800 had a more traditional “physical” keyboard.


I due computer erano diversi tra loro, anche esteticamente, sebbene ad un primo occhio distratto le differenze sembrano essere meno di quante in realtà sono: l’Atari 400 aveva una tanto bistrattata quanto (da me) amata tastiera a membrana (tutte le tastiere strane mi piacciono, da quelle a membrana a quella con i tasti soffici del primo ZX Spectrum. Mi veniva voglia di morderli quei tasti…), mentre l’Atari 800 aveva una più tradizionale tastiera “fisica”.

The games

Hundreds of games were distributed for the different models of the 8-bit line, often ports from Atari 2600 or from arcade games. The website Mobygames.com reports a total of 1450 games but it refers to the whole 8-bit line, so not all of the games were availale for Atari 400 or 800. Regarding the best and most famous games for the computer I humbly refer to Atarimania.com and I cite the ten games with the highest rating:

  1. M.U.L.E.
  2. Rescue on Fractalus!
  3. Stunt Car Racer
  4. The Seven Cities of Gold
  5. Dropzone
  6. The Eidolon
  7. International Karate
  8. Pitfall! II – Lost Caverns
  9. Bruce Lee
  10. Boulder Dash
Seven Cities of Gold

We can see from the names that the games had a good success even on other platforms; among them I’d like to cite Stunt Car Racer, “father” of 4D Sports Driving, protagonist of some endless afteroons of almost 25 years ago, as well as Boulder Dash and Seven Cities of Gold I had the chance to play in its prestigious Commemorative Edition released for DOS in 1993.

Rescue on Fractalus!

Per i vari modelli della linea 8-bit furono distribuiti centinaia di giochi, molto spesso port dall’Atari 2600 o port dai rispettivi giochi Arcade. Il sito Mobygames.com riporta un totale di 1450 giochi ma fa riferimento a tutta la linea 8-bit, quindi non tutti i giochi sono disponibili anche per Atari 400 o 800. Per quanto riguarda i migliori e i più celebri faccio umilmente riferimento ad Atarimania.com e cito i dieci giochi con il rating più alto:

  1. M.U.L.E.
  2. Rescue on Fractalus!
  3. Stunt Car Racer
  4. The Seven Cities of Gold
  5. Dropzone
  6. The Eidolon
  7. International Karate
  8. Pitfall! II – Lost Caverns
  9. Bruce Lee
  10. Boulder Dash
M.U.L.E.

Si può vedere dai nomi che i titoli ebbero un buon successo anche su altre piattaforme; tra di essi mi fa piacere citare Stunt Car Racer, il “padre” di 4D Sports Driving che è stato protagonista di interminabili pomeriggi di quasi 25 anni fa, così come Boulder Dash e Seven Cities of Gold che ho giocato nella pregievole Commemorative Edition uscita per DOS nel 1993.

The legacy

The 400 and the 800 were a great success for Atari. The couple was the market leader between 1980 and 1982 surpassing the rivals still present with older computers (Apple II, TRS-80 and Commodore PET, the “Trilogy of  ’77“). The first competitors started to rise in 1982, especially Commodore that with its C64 was about to revolutionize the home computer market; moreover both the Atari 400 (with too little memory) and the 800 (too expensive to produce) couldn’t rely too much on the price cuts. For this reason Atari in 1982 relesed the Sweet 16 to try to save costs and started to market the 1200XL at the beginning of 1983; in the summer of the same 1983 instead they announced a new line opf computers that included the models 600XL, 800XL, 1400XL and 1450XLD.

Atari 130XE

Despite being commercialised late the computer got a discrete success but at the end of the year with the prices war still waging on (and that will see Commodore as a winner) and the beginning of the crash of the videogames market, Atari had no more profits. Despite the good success of the 800XL the company was outclassed by the competitors. The new CEO Jack Tramiel who left Commodore tried to breath new life into the 8-bit project and in 1985 announced the new models 65XE and 130XE that never reached the success of the predecessors. The last computer of the 8-bit line was the XEGS, launched in 1987 to ride the wave of the resurrected home console market. even this last attempt proved to be vain and the line was discontinued in 1992, the same year they discontinued also the Atari 2600, pulling the plug to a whole era.

Atari 800XL

Il 400 e l’800 furono un gran successo commerciale per Atari. La coppia di prodotti dominò il mercato tra il 1980 e il 1982 superando i rivali che erano presenti con computer più datati (Apple II, TRS-80 e Commodore PET, il cosiddetto “Trio del ’77“). I primi competitor iniziarono ad apprire proprio nel 1982, soprattutto Commodore che con il suo C64 avrebbe rivoluzionato il mondo dei computer; inoltre sia l’Atari 400 (con troppo poca memoria) sia l’800 (troppo costoso da costruire) non potevano troppo fare leva sulla riduzione dei prezzi di vendita. Per questo Atari commercializzò nel 1982 il suo Sweet 16 per cercare di contenere i costi, e iniziò a commercializzare il 1200XL all’inizio del 1983; è invece del 1983 l’annuncio di una nuova serie di computer che doveva includere i modelli 600XL, 800XL, 1400XL e 1450XLD.

Atari XEGS

Nonostante il ritardo della commercializzazione, i computer riscossero un buon successo ma nello stesso 1983 con il perdurare della guarra dei prezzi che sarà vinta da Commodore, e con la contemporanea esplosione della crisi dei videogiochi, Atari si ritrovò senza profitti. Nonostante il buon successo dell’800XL, Atari fu surclassata dalla concorrenza. Il nuovo CEO Jack Tramiel, licenziato da Commodore e approdato a Sunnyvale, cercò di infondere nuova linfa nei progetti di Atari e nel 1985 presentò i modelli 65XE e 130XE che tuttavia non riscossero il successo sperato. L’ultimo esemplare della linea 8-bit fu l’Atari XEGS, lanciato nel 1987 sull’onda della rifioritura del mercato delle console. Anche quest’ultimo tentativo si rivelò però vano e l’intera linea venne dismessa nel 1992, nello stesso momento della dismissione dell’Atari 2600, segnando così la fine di un’era.

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