[RetroConsole] The Italian Job: 45 years of Zanussi Ping-O-Tronic


Well, yes, even Italy has had its own share in the history of gaming consoles. Beyond the more famous and more important (qualitative-wise) contribute we gave to the history of home computers thanks to Olivetti, our engineers in the ealy 70s managed to sneak into the world of Pong clones with a console that got a success that was probably beyond company’s belief, even tough only within the italian burdens, the Ping-O-ronic, made by Zanussi/Seleco.


Ebbene sì, anche l’Italia ha avuto un suo posticino nella storia delle console. Aldilà del ben più famoso e qualitativamente parlando più importante contributo dello Stivale alla storia degli home computer grazie alla Olivetti, i nostri ingegneri riuscirono a metà anni ’70 ad intrufolarsi nel mondo dei Pong clones con una console che riscosse un successo probabilmente insperato, anche se solo all’interno dei confini patrii, il Ping-O-Tronic, a firma Zanussi/Seleco.

The story in a nutshell

Zanussi in 1974 and until 1984 was a company that produced household appliances, one of the bunch, which got acquired in 1984 by Electrolux. In the 70s, a decade in which many companies were trying to ride the wave of the success of the home consoles, even Zanussi dedicated a branch to the developoment of a Pong clone that eventually released at the end of 1974 with the Seleco brand. As for the other many consoles of the time, the mother brand used to release different models, each one with a slight improvement with the result that on the market could be present dozens of variants of the same console. For example the forst Ping-O-Tronic models (from PP-1 till PP-5) are virtually identical; on the outside they only differs from the brand: Zanussi on PP-2, Seleco on PP-4 and PP-5, while on PP-6 the console only bears the name Ping-O-Tronic. From PP-5 till PP-10 it was introduced a DIN port to connect a light gun, the Gun-O-Tronic that makes the Ping-O-Tronic the first console with discrete components that run shooting games, along with the Magnavox Odyssey and the Philips Telespied ES-2201.

Zanussi Play-O-Tronic

Zanussi nel 1974 e fino al 1984 era un’azienda italiana di elettrodomestici, una dette tante, che verrà poi acquistata proprio nel 1984 da Electrolux. Negli anni ’70, anni durante i quali moltissime aziende cercavano di fare il botto o ottenere visibilità costruendo console, anche Zanussi dedicò una sua divisione ad uno sviluppo di un clone di Pong che rilasciò alla fine del 1974 con marchio Seleco. Come per molte altre console ai tempi, la casa madre rilasciava continuamente modelli leggermente migliori, con il risultato che sul mercato potevano essere presenti fino a una decina di varianti della stessa console. Ad esempio i primi modelli di Ping-O-Tronic che vanno dal PP-1 al PP-5 sono virtualmente identici; esteriormente differiscono per il brand: Zanussi sul PP-2, Seleco per il PP-4 e PP-5, mentre il PP-6 reca solo il nome Ping-O-Tronic. Dal PP-5 al PP-10 viene introdotto un DIN aggiuntivo per connettere un fucile ottico, il Gun-O-Tronic che rende il Ping-O-Tronic l’unica console a componenti discreti in grado di far girare giochi di mira assieme al Magnavox Odyssey e al Philips Telespiel ES-2201.

The heart

Differently from many other consoles on the era that made use of the “Pong on a Chip”, so a single chip that drives the console allowing to play different versions of Pong, the Ping-O-Tronic worked with three discrete components, three Series 7400 IC. Later hardware modifications implemented a single chip, the AY-3-8500 by General Instruments that allowed to play 6 different games, of which two sooting ones with light gun. But this is a subject for the successor of Ping-O-Tronic, the Play-O-Tronic…

A differenza di molte altre console del periodo che utilizzavano il cosiddetto Pong on a Chip, ovvero un unico chip che governava la macchina rendendo disponibili Pong e altri giochi simili, il Ping-O-Tronic della Zanussi lavorava con tre componenti discreti, tre circuiti Serie 7400. Le successive modifiche all’hardware implementarono un unico chip, il AY-3-8500  della General Instruments, che permetteva di avere 6 giochi differenti, tra i quali due giochi di mira con fucile ottico. Ma questa è già materia per il successore del Ping-O-Tronic, il Play-O-Tronic…

The hands

Both the Ping-O-Tronic and the Play-O-Tronic used as a controllers two paddles with an incredible ergonomic shape and hard wired to the console. If you think that some Pong clones at the times had the controls directly installed on the body, making them particularly uncomfortable, we can tell that Zanussi was quite advanced. Both of the paddles had a further action button to lauch the ball.

Sia il Ping-O-Tronic che il Play-O-Tronic utilizzavano come controller due paddle, dalla forma incrediblmente ergonomica e attaccati alla console con un cavo. Se si pensa che alcuni cloni di Pong ai tempi avevano i controlli direttamente sulla console, il che li rendeva particolarmente scomodi, possiamo dire che Zanussi era abbastanza avanti con i tempi. Entrambi i paddle avevano un ulteriore pulsante “azione” per far partire la palla.

The games

As for every other similar consoles, the games are exclusively Pong and its variants. The Ping-O-Tronic includes Pong, squash and ball bounce. However, giving the fact that Zanussi only on April 21st, 1975 got the license from Sander Associated to implement Pong, we can suppose that the first models the game was changed with something very similar but not a copy of the original.

The Play-O-Tronic instead include 6 different games, Gun1, Gun 2, Tennis, Football, Pelota in two and Pelota single.

Come in tutte le altre console simili i giochi sono esclusivamente Pong e loro varianti. Il Ping-O-Tronic include Pong, squash e rimbalzo contro il muro. Tuttavia, dato che Zanussi ottenne solamente il 21 aprile 1975 dalla Sander Associated la licenza ad implementare Pong, possiamo supporre che nei primi modelli questo fosse sostituito con un gioco del tutto simile, ma non uguale all’originale.

Il Play-O-Tronic invece comprendeva 6 giochi differenti, Fucile 1, Fucile 2, Tennis, Football, Pelota a 2 e Pelota a 1.

The legacy

The documents regarding this console are very scarce, often conflicting and to the limit of illogicity. Let’s start from the price: there are no estimates about the price of Ping-O-Tronic, even though we can try to guess something from the data about its successor. The website Pong-story reports the selling figures of Play-O-Tronic in the period October 1st – December 31st, 1977 estimating that 600 millions of liras were collected with slightly more than 20k units sold; this gives as a result a price per unit of 29900 liras (115€ inflation adjusted): frankly too little if we think that the first 2nd generation consoles were on sale for 150-200$ (700-900€ inflation adjusted). Ok, this is a first generation console, so technically more simple hardware-wise, but we also have to think that Pong is from 1972 and PONG console made by Atari came out in 1975, so even more recent that the Zanussi console. The data can be considered valid only if we admit a PROFIT of 30000 liras and therefore a price (conparing the consoles of the time) of 200k liras.

As already mentioned, the Ping-O-Tronic was followed by Play-O-Tronic in 1977, aestethically similar but with more games available. Even here the data look absurd because (and I suppose they refer to both of Zanussi consoles) we’re talking about 1 million units sold. Ok, they are two console in a period that goes from 1974 till 1983 but let’s consider the Atari 2600, contemporary to Ping-O-Tronic: it sold 30 millions of units of which only 6-7 millions outside the US/Canada, so we can suppose it soldu in Italy, how much, 500k units??? And we’re talking about the most successful console of the decade. If the figures were right Zanussi Would have been a giant among the companies with a profit only from the consoles of something like 30 billion of liras so almost 120 millions of €. Profit. Bah…

Zanussi consoles were also exported, mainly for the german market where they were sold under the Universum brand.

After Zanussi experience, only a fistful of italian companies tried the venture in the world of consoles and among them we find LEM 2000 by Cabel Electronic, RE.EL. Giochi TV by Reggiana Elettronica, Tele-Partner by Giochi Televisivi Polistil Video Games.

Le notizie su questa console sono scarsissime, spesso contraddittorie e talvolta al limite dell’illogico. Partiamo dal prezzo: non ci sono stime sicure sul prezzo del Ping-O-Tronic, anche se potremmo provare a dedurre qualcosa dai dati del suo successore. Il sito Pong-story riporta i dati di vendita del Play-O-Tronic relativi al periodo 1° Ottobre – 31 Dicembre 1977 stimando l’incasso in poco più di 600 milioni di lire per un totale di poco più di 20mila unità vendute dando come risultato un prezzo della console che potrebbe essere una roba tipo 29900 lire pari a 115€ odierni: francamente un valore troppo basso se si pensa che le prime console di seconda generazione  erano in vendita tra i 150 e i 200$ (pari a 700-900€ di oggi). E’ vero che si tratta di una console di prima generazione, quindi più semplice a livello di hardware, ma pensiamo anche che Pong è del 1972 e la console PONG di Atari è del 1975, quindi addirittura posteriore a quella di Zanussi. Il dato potrebbe considerarsi valido solo ammettendo un utile di quasi 30mila lire e quindi un prezzo di vendita (comparando i prezzi delle console negli altri mercati) attorno alle 200mila lire.

Come accennato il Ping-O-Tronic fu sostituito nel 1977 dal Play-O-Tronic, esteticamente simile ma con un numero maggiore di giochi. Anche qui i dati sembrano quasi assurdi perchè (e immagino si tratti di dati relativi ad entrambe le console Zanussi) si parla di circa 1 milione di unità vendute. Ok, parliamo tecnicamente di due console differenti e di un periodo ti tempo che va dal 1974 al 1983 ma prendiamo ad esempio l’Atari 2600, contemporaneo al Ping-O-Tronic: vendette 30 milioni di unità delle quali solamente 6-7 fuori dagli Stati Uniti e Canada, quindi si può supporre che vendette in Italia quanto, 500mila unità??? E stiamo parlando della console più popolare del decennio. Se i numeri fossero giusti Zanussi sarebbe un gigante tra le aziende con un utile generato dalle sole console pari a 30 miliardi di lire quindi circa 120 milioni di euro di oggi. Di utile. Mah…

Le console di Zanussi vennero anche esportate, soprattutto nel mercato tedesco dove vennero vendute con marchio Universum.

Archiviata l’esperienza di Zanussi, solo poche altre aziende italiane tentarono l’avventura nel mondo delle console, tra le quali il LEM 2000 della Cabel Electronic, il RE.EL. Giochi TV della Reggiana Elettronica, il Tele-Partner della Giochi Televisivi e la Polistil Video Games.

Follow I ❤ Old Games on Facebook!

…and also I ❤ Old Games on Instagram!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.