[Review] Dracula


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My blood now flows through her veins. She will live through the centuries to come, as I have lived.

The name Dracula is probably the first that comes to mind when we think about the classic horror, still tied to the gothic traidion and the sinister character modeled on Voivode Vlad Tepes III of Walacchia has actually been widely exploited in the history of videogames. However Dracul for Intellivision is the first game of this kind developed for console, since the two earlier games The Count (1979) and The Tomb of Dracula (1982) had been developed for home computers.

The “real” Dracula. It wasn’t a Count nor an Earl…

Il nome Dracula è probabilmente il primo che visne in mente se si pensa all’horror classico, ancora legato agli stilemi gotici e il sinistro personaggio modellato sul Voivoda Vlad Tepes III di Valacchia in effetti è stato un personaggio ricorrente nella storia dei videogiochi. Dracula per Intellivision è però il primo gioco di questo genere sviluppato per console, dal momento che i precedenti The Count (1979) e The Tomb of Dracula (1982) furono sviluppati per home computer.

My heart says…

Probably you know it, but whe I see Imagic my heart melts. Moreover the game reminds me to one of my biggest disappointment of my pre-teen years (only because I’ve never been able to play it, I’ll talk about it in the future), The Simpsons: Bart vs. Space Mutants. Ever since Dracula entered in my collection it has cut itself a soft spot in my heart, just next to Dragonfire (and it’s not casual that the two games complete in box stand next to each others on my shelves)

Probabilmente lo saprete, ma quando io vedo Imagic mi si scioglie il cuore. Aggiungiamoci il fatto che il gioco in se mi ricorda incredibilmente uno dei miei crucci d’infanzia (perchè non sono mai riuscito a giocarlo, ne parlerò diffusamente un giorno), ovvero The Simpsosn: Bart vs. Space Mutants e il gioco è fatto. Da quando Dracula è entrato in casa mia si è ritagliato un posticino nel mio cuore, appena di fianco a Dragonfire ( e non casualmente i due giochi  – completi in box – sono vicini anche sui miei scaffali).

Splash screen

 

Graphics

For the standard of the times, Dracula is surely an impressive game. The urban setting is shown at its best, colourful when colour is needed but dark and gloomy at the same time. Even the characters, despite the few available pixels, are well defined and they look like what they’re supposed to look like. This not only thanks to ability od the devs at Imagic, but also for the strong points of the Intellivision, largely superior then Atari, at least visually-wise, a console that surely deserved a better luck and a bigger success.

Per gli standard del tempo Dracula è di sicuro un gioco incredibile. L’ambientazione cittadina è resa al meglio, colorata quando serve ma allo stesso tempo cupa. Anche i personaggi, nonostante i pochi pixel a disposizione sono ben definiti e sembrano ciò che dovrebbero essere. Questo non solo grazie alla perizia della Imagic ma anche per la bontà dell’Intellivision, nettamente superiore a livello grafico rispetto all’Atari 2600 e che avrebbe beneficiato di sicuro di un successo maggiore di quello ottenuto.

Narrative

The story is the old one of Dracula and of the legend that surrounds him. But Imagic has been the first developer to take care of this character and put him on a console game, so a praise to them is mandatory. Among all the stories regaring Dracul, in the game we only see a few of them, mainly him wandering around trying to catch people to bloodsuck them. Of course we don’t see the most truculent aspects of the riginal character (the Count Vlad) so son’t worry, no impalements. The splatter vague in videogames was still far away.

La storia è quella, vecchia, di Dracula e della leggenda che lo avvolge. Ma Imagic è stato il primo sviluppatore a farsi carico di questo personaggio e trasporlo su console, quindi un plauso va a loro. Di tutto ciò che concerne il personaggio di Dracula, nel gioco si vede effettivamente poco, ovvero lui che insegue prede per ciucciare sangue. Ovviamente non si vedono le parti più truci del personaggio “originale” (il Conte Vlad) quindi tranquilli, niente impalamenti. Non eravamo ancora nell’era dei giochi splatter.

Gameplay

Dracula is a very interesting game and mixes the legend of the Count with the most classical tropes of the horror genre. The night has finally come and Dracula awakens from his sleep looking for fresh blood; he then begins to chase people on the street trying to suck as much blood as possible. But he’s also a gentleman, so he knocks on the doors so the hapless residents come out and become easy prey. The habits of the Count are not well-liked and the police will try to stop him, trying to stick a stake in his heart. Dracul can transform himself into a bat to escape or zomify a victim so he/she can attack the policemen. In each one of his two forms Dracula has two enemies: werewolves when he’s walking, hawks when he’s flying, so he needs to rush and suck all the blood he needs before daylight, otherwise it’s game over. So a big cauldron of situations that has its charme and consideing the console the games has been developed for, a plot and a gameplay absolutely respectable.

Oh, P.S., Dracula doesn’t live in a gothic mansion, but in an anonymous tomb placed in the middle of the city park, next to the buildings.

Dracula è davvero interessante e mescola la leggenda del Conte con i più classici luoghi comuni dell’horror classico. E’ finalmente notte e Dracula si risveglia dal suo sonno in cerca di sangue; inizia così a stalkerare persone in strada cercando di succhiare più sangue. Ma è anche un Conte gentiluomo, quindi bussa alle porte, cosicchè i malcapitati escano così da diventare facili prede. Ma le abitudini di Dracula non sono ben viste e la polizia inizierà a seguirlo, cercando di piantargli un paletto nel petto. Dracula può però trasformarsi in pipistrello per sfuggire alla caccia o zombificare una vittima cosicchè attacchi la polizia. In ciascuna delle due forme, Dracula ha nemici: i lupi mannari quando è a piedi e i falchi quando è un pipistrello. Quindi bisogna affrettarsi a ciucciare sangue e bisogna farlo prima dell’alba, sennò è game over. Insomma un calderone che però ha il suo fascino e considerando la console sulla quale il gioco è stato sviluppato una trama di gameplay di tutto rispetto.

Ah, P.S., Dracula non vive in una villa in stile gotico, ma in una tomba anonima piazzata in un parco cittadino, di fianco ai palazzi.

Controls

The mess with playing with Intellivision games comes from the fact that the controller is totally overabundant: having 9 buttons available, an analog dial and two bore buttons in a game where the only things you can do are walking, jumping and perform an action gives as a result only a big headache. Yes, ok, the Intellivision games always have an overlay to put on the controller, but a joystick in Atari 2600 style would have been more than enough. This means that getting used to the controls is hard and for a game that (at least today) you don’t play every day is a weak point. A valid alternative, if you want to play it at all costs, would be the Intellivision rocks for PS2, official sequel for PC (that, alas, I don’t have) of the compilation Intellivision Lives!, a true vault of successful games released on Mattel console made available for PS2.

<Il casino del giocare ai giochi dell’Intellivision è che il controller è assolutamente sovrabbondante: avere a disposizione 9 tasti, un analogico e due altri pulsanti dove di norma le uniche cose da fare sono camminare, saltare e compiere un’azione da come risultato incasinarsi la vita alla grande. Sì, ok i giochi Intellivision hanno tutti un overlay da mettere sul controller, ma un joystick in stile Atari 2600 sarebbe stato più che sufficiente. Questo fa si che abituarsi ai controlli sia abbastanza complicato, e per un gioco che (almeno al giorno d’oggi) uno non gioca tutti i giorni è un punto a sfavore. Una valida alternativa, se uno vuole proprio giocarci a tutti i costi, sarebbe la compilation Intellivision Rocks, sequel esclusivo per PC (che ahimè non ho) della compilation Intellivision Lives!, autentico scringno di successi della console Mattel riproposti su PS2.

Sound

Well, a great pro for the game. Not only we have a Toccata and Fugue in D minor a.k.a. Dracula tune rather close to the original (but this music actually is NOT the real Dracula tune), but even the in-game sound effects are great, one above all the lightnings that stike the city, true gem of the game.

Beh, un grande punto a favore del gioco. Non solo viene reso con sufficiente fedeltà il motivetto classico di Dracula, ovvero la Toccata e Fuga in Re Minore (che comunque NON è la musica di Dracula), ma vengono resi al top anche gli effetti sonori in-game, tra tutti i fulmini che si abbattono sulla città, vera chicca del gioco.

Longevity

As always in these kind of games the limite is the tolarance of the player or the game itself that becomes harder and harder without having an actual ending. But at least it’s not so monotonous…

Come al solito in questi giochi il limite è dato o dalla sopportazione dal giocatore o dal gioco che diventa via via più difficile senza avere, nei fatti, un vero e proprio finale Ma perlomeno non è così monotono…

Final score 81/100


Year: 1982

Developer: Imagic

Publisher: Imagic

Genre: Action

Game Mode: Single Player

Original Platform: Intellivision

From same developers/editors:

  • Atlantis (1982)
  • Atlantis II (1982)
  • Beauty and the Beast (1982)
  • Cosmic Ark (1982)
  • Demon Attack (1982)
  • Dragonfire (1982)
  • Fire Fighter (1982)
  • Microsurgeon (1982)
  • Riddle of the Sphinx (1982)
  • Shootin’ Gallery (1982)
  • Star Voyager (1982)
  • Swords & Serpents (1982)
  • Trick Shot (1982)
  • Fathom (1983)
  • Ice Trek (1983)
  • Laser Gates (1983)
  • Moonsweeper (1983)
  • No Escape! (1983)
  • Nova Blast (1983)
  • Quick Step (1983)
  • Solar Storm (1983)
  • Star Wars (1983)
  • Subterranea (1983)
  • Tropical Trouble (1983)
  • Truckin’ (1983)
  • White Water! (1983)
  • Wing War (1983)
  • Chopper Hunt (1984)
  • Crime and Punishment (1984)
  • Injured Engine (1984)
  • Match Point (1984)
  • Touchdown Football (1984)
  • I, Damiano: The Wizard of Partestrada (1985)
  • Sherlock Holmes in “Another Bow” (1985)

Inspired to:

 

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