[Review] William Shatner’s TekWar


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Will work for Tek (…)

My heart says…

As  it frequently happens with the game I revisit, even for TekWar, everything starts from a compilation, this time the Twilight 001 thet contributed a lot in creatimg my easly videogaming culture. Back then (and since recent times) I had no idea wnhatsoever about the origin of TekWar, I didn’t know it was based on a novel, nor that it was created by no less than William Shatner himself who was for my your self, nothing more that T.J Hooker (more than Capt. James Tiberius Kirk). If I have to be 100% TekWar has never really been one of those games I wanted to play, but since it was one of the few I had it obviously became one of my “top” games. A fame that maybe in the end it didn’t deserve but that honestly I can’t deny.

Do I spot some Duke Nukem 3D??? – Vedo un po di Duke Nukem 3D???

Come spesso accade per i giochi che recensisco, anche per quanto riguarda TekWar tutto parte da una compilation, questa volta la Twilight 001, che tanto ha contribuito a plasmare la mia primissima cultura videoludica. Ai tempi (e fino a pochissimo tempo fa) non avevo la minima idea dell’origine di TekWar, non sapevo fosse tratto da una serie di romanzi, nè tantomeno che fosse stata creata da nientepopodimenoche William Shatner, che per me da piccolo era, più che il capitano James Tiberius Kirk, T.J. Hooker. Ad essere sincero al 100% TekWar non è mai stato un gioco con il quale morivo dalla voglia di giocare, ma essendo uno dei pochi disponibili divenne giocoforza uno dei “top”. Una fama che alla fine magari non merita ma che può onestamente essergli attribuita.

Splash screen

Well, at least there are some FMV cutscenes. The intro per se is a great sequence taken from TekWar the series (I think. Sorry I’m not a huge fan of the show) and is the more 90s-CD-based-console you’ll ever see on an FPS on PC. The it come our Bill “Big Face” Shatner and he starts his rant. He will also take care of the missione briefings and we can say that they’re fun as much as they’re useless. And I can say they are rather useless.

But, c’mon, we were in the 90s, FMV rocked back then…

Beh, almeno ci sono un po’ di cutscenes in FMV. L’intro in sè del gioco è una gran sequenza tratta (immagino) dalla serie TekWar (scusate, non sono un grande fa della serie) ed è la cosa più da console-anni-90-con-lettore-cd che ci sia su un FPS per PC. Poi arriva il nostro bel faccione  William Shatner e inizia a farneticare. Lui si occuperà anche dei briefing alle missione che possiamo dire che sono divertenti quanto inutili. E direi che sono abbastanza inutili.

Però dai, erano gli anni ’90, l’FMV andava forte…

Graphics

TekWar has been developed on the Build engine, one of the most important graphic engines of the late 90s, on which are based games like Withchaven (1995), Duke Nukem 3D (1996), Exhumed (1996), Blood (1997), Shadow Warrior (1997) and, in a modified version, Redneck Rampage (1997). This means that the games based on it tend to be very similar and the main things that differ are the textures applied. Visually speaking TekWar is a good game and the different environments have a good definition and a good realism, in some cases probably even better that the universally praised Duke Nukem 3D. The biggest lack of the game is the awful HUD, too minimal and with old-style fonts for a 1995 game. Such an HUD will become the norm for the FPS of the decade after but more than considering it a key point in TekWar and considering it a forerunner, we can consider it as a missed opportunity. Oh, you can also have a mirror to look behind you…

Seriously? Am I a fucking truck???

TekWar è stato sviluppato sulla base del Build Engine, uno dei più importanti motori della seconda metà degli anni ’90 che è alla base di giochi come Withchaven (1995), Duke Nukem 3D (1996), Exhumed (1996), Blood (1997), Shadow Warrior (1997) e, in versione modificata, Redneck Rampage (1997). Questo fa si che i giochi abbiano tutti ambientazioni motlo simili e che la differenza principale sia data dalle textures applicate. Graficamente il gioco è di buon livello e le ambientazioni hanno in genere una buona definizione e un buon realismo, in alcuni casi forse anche superiore a quelle del più acclamato Duke Nukem 3D. La più grossa carenza di TekWar è la pessima HUD, troppo minimale e dai caratteri datati per un gioco del 1995. Una HUD così minimal si svilupperà negli FPS solo nei decenni a venire ma più che considerare questo un pregio di Tekwar e un suo essere precursore è più da vedere come una mancanza. Ah, c’è a disposizione anche uno specchietto per vedere dietro.

Veramente? Sono forse un cazzo di camion???

Narrative

TekWar is inspired by the TV series TekWar in turn inspiured by the novel TekWar (…) created by William Shatner (but ghost-written by Ron Goulart). The story is set in a dystopian city in the 22th century where a new  powerful drug based on a chip, the Tek, has spread everywhere. The protagonist of the novel, Jake Cardigan is framed for dealing in the drug and he’s sentenced to 15 years of cryo-imprisonment. After he discovers that Walt Bascom contributed to his early release, Cardigan starts to work with him to track down the true Tek lords.

The game follows more or less this plot and the goal is to kill all seven Tek lords before going back to the Matrix and halt the Tek distribution.

TekWar è ispirato alla serie TekWar, a sua volta ispirata ai romanzi TekWar (che al mercato mio padre comprò) dietro i quali si cela il buon William Shatner (anche se furono scritti dal ghost writer Ron Goulart). La storia è quella di un’america distopica del 22mo secolo, dove è diffusa una droga sotto forma di chip, il Tek, in grado di creare una realtà simulata in chi la assume. Il protagonista del romanzo, Jake Cardigan, è incriminato a 15 anni di crio-imprigionamento dopo essere stato incastrato e additato come spacciatore. Dopo aver scoperto the Walt Bascom ha contribuito a farlo rilasciare in anticipo sui tempi, Cardigan va a lavorare per lui, alla ricerca dei veri Tek lord, padroni del traffico di droga.

Il gioco segue più o meno questo canovaccio con l’obiettivo di uccidere tutti e sette i Tek lords per poi tornare alla Matrice per fermare la distribuzione del Tek.

Gameplay

After the release of Doom, in the world the FPS (then known as Doom clones) craze exploded. TekWar belongs to this new vague but the analogies with id Software game end here. For sure TekWar has a lot of pros: has a large environmento to explore (at least back then), a great mix of open and close settings, vast open spaces that are a breath of fresh air for the gameplay and an intelligent system that causes NPCs to react differently to our behaviour: for example if you walk on the street with the gun in your hand the civilian will be scared and the cops will shoot at you; it’s necessary to use your gun with parsimony or do it in a “safe” environment without arouse suspicion, unless you don’t want to start a massive far west-like shooting. The environments are well made with a good 3D effect and all of the NPCs has a photorealism that back them was rather good even thoug we have to say that sometimes they look like a cutouts that move on the background with proportions and perspectives randomly fucked up. As in every game even Tekwar has its cons: one of its pros, the possibility to enter a “disguise” mode keeping the gun in the holster to avoid any suspicion, can become your worst nightmare because you’re forced to pull out and then back in your gun every minute; plus, in every place where there’s a lord that shoots at you, there will be full of cops that will shoot not him but you. Moreover our enemies start to shoot (with a sniper precision) when they’re outside the playfield and it’s impossible to respond because you can’t tell where the bullets are coming from. Luckily for us the lifebar takes a lot of time to be drained: good but not so realistic. Let’s say the gameplay it’s a mixed bag.

Dopo il rilascio di Doom, nel mondo scoppiò la moda degli FPS, allora definiti ancora Doom clones. TekWar fa parte di questa nuova moda ma le analogie con il titolo di id Software finiscono praticamente qui. Di sicuro TekWar ha molti pregi: ha un ambiente (per i tempi) enorme da esplorare, un ottimo mix tra ambientazioni “al chiuso” e vasti spazi all’aperto che danno respiro al gameplay e un intelligente sistema che fa si che tutti gli NPC reagiscano in modo diverso ai nostri comportamenti: ad esempio girando per la strada con il ferro in mano i civili si spventeranno e i poliziotti spareranno immediatamente; è quindi necessario usare con parsimonia la pistola, o farlo in un ambiente “protetto” senza destare sospetti, a meno di non accendere una sparatoria in stile far west. Gli ambienti sono ben caratterizzati, con un buon effetto 3D e tutti gli NPC sono resi con un fotorealismo che ai tempi non era affatto male, anche se, c’e da dirlo, sembrano dei cartonati che si muovono sullo sfondo, con proporzioni e prospettive che a volte sono  veramente rese alla viva il parroco. Come ogni gioco però TekWar ha anche alcuni punti oscuri: uno dei suoi pregi, ovvero entrare in modalità “semi-stealth” tenendo la pistola nel fodero per non destare sospetti, diventa anche uno dei punti critici perchè si è costretti a fare dentro e fuori ogni due minuti e, solitamente, in ogni luogo dove c’è qualche lord che ci spara, ci sarà anche pieno di poliziotti che spareranno non certo a lui, ma solo a noi. Inoltre quasi sempre i nostri avversari iniziano a spararci (con precisione da cecchino) quando sono ancora a centinaia di metri da noi e fuori dallo schermo rendendo impossibile reagire. La nostra fortuna è che la barra della salute ci mette un po’ ad esaurirsi: buono ma un po’ troppo irreale. Diciamo che il gameplay è così così.

Controls

Forget to play TekWar as you did with the FPS back in the early Noughties. Or better you can play with keyboard and mouse together but the problem is that both of the peripherals allow to move on two axix: with the keyboard we can go back and forth, left and right, while with the mouse we can go back and forth…left and right: the result is that combining the two is a mess: if you try to use the “classic” controls (keyboard to go back and forth and mouse to move left and right and aim) you’ll end up twerking around with the risk to be stucked in a place where you don’t want to be: not a good thing. Plus, the main character often give the sensation to be a bit “slippery” while you control him and the consequence is that the movement are not so fluid. So keyboard only: you move with it, you shoot with it (forget to shoot with the mouse), but that’s not a big problem, back then all of the FPS played like this and TekWar is surely no different from the others.

Dimenticatevi di giocare a TekWar come si faceva con gli FPS nei primi anni 2000. O meglio si può giocare combinando tastiera e mouse, ma il problema è che entrambe le periferiche consentono un movimento su due assi: con la tastiera possiamo andare avanti e indietro, destra e sinistra, mentre con il mouse possiamo andare avanti e indietro…e andare a destra e sinistra: il risultato è che combinando i due è un gran casino: se provate ad usare i controlli “classici” ovvero tastiera per andare avanti e indietro e il mouse per andare a destra e sinistra e alzare e abbassare il tiro finirete per fare un balletto che non vi porterà da nessuna parte con il rischio molto alto di rimanere intrappolati in zone dove non vorreste: non proprio il massimo. Inoltre spesso il personaggio dà la sensazione di “scappare” mentre lo sin controlla e ne consegue che i movimenti non siano estremamente fluidi. Quindi tutto tastiera: movimento e sparo (non sognatevi di sparare con il mouse), ma tant’è ai tempi tutti gli FPS si giocavano così e TekWar non è certo peggio di altri titoli.

Sound

As is gloomy the atmosphere, so can be “dark” the music score, made by sounds often low and muffled even though sometimes a bit repetitive. Then, out of the blue we find a music more rock style and surely more dynamic and level after level the sounds are more and more diversified. Too rudimental instead the sound effects both of your arsenal of weapons and of the NPCs that can only scream (badly) and die (badly as well).

Tanto è cupa l’atmosfera di gioco, tanto è “dark” la colonna sonora, fatta di suoni spesso bassi e ovattati e disorientanti, anche se a volte un po’ troppo ripetitivi. Poi di punto in bianco troviamo musica più in stile rock e sicuramente più dinamica e con l’avanzare dei livelli i suoni si diversificheranno sempre più. Abbastanza rudimentali invece gli effetti sonori, sia dell’arsenale a disposizione, sia dei vari NPC che sanno solo urlare male o morire (male).

Longevity

The fact that often the mission briefing is useful like and ass without the hole (and it’s hard to tell what you have to do precisely) makes the game rather long, sometimes almost boring since you really can’t tell where you have to go. Anyway I took my time even to complete just the first level and considering myself an average player, I can fairly say that you’ll take some time to complete the whole game. In some games this would be one of the pros but in this case I’m not comfortable to say that is a long game thanks to the good gameplay…

Il fatto che molto spesso il briefing delle missioni è fatto col culo e non si capisce cosa si debba fare di preciso, rende il gioco abbastanza lungo (purtroppo a volte quasi al limite del noioso visto che veramente non si sa dove sbattere la testa). Ad ogni modo ci ho messo il mio tempo a finire anche solo il primo livello, quindi, considerandomi un giocatore mediocre, posso dire che ci vuole un bel po’ a finirlo tutto. In alcuni giochi questo potrebbe essere considerato un pregio ma in questo caso non me la sento di dire che è 100% merito dell’ottimo gameplay…

Final Score 67/100


Year: 1995

Developer: Capstone Software

Publisher: Capstone Software

Genre: FPS

Game Mode: Single Player

Original Platform: MS-DOS

From the same developers/publishers:

  • Trump Castle: The Ultimate Casino Gambling Simulation (1988) and sequels
  • Bill & Ted’s Excellent Adventure (1990, as publisher)
  • Eternam (1992, as publisher)
  • Wayne’s World (1993, as publisher)
  • Witchaven (1995, as developer)

Inspired to:

If you liked it you can also try:

  • Corridor 7 – Alien Invasion (1994)
  • Operation Body Count (1994)
  • Rise of the Triad (1994)
  • Terminator: Future Shock (1995)
  • Duke Nukem 3D (1996)
  • CyberMage: Darklight Awakening (1995)
  • Exhumed (1996)

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2 Comments Add yours

  1. thedeviot says:

    I remember playing this at my Grandparents’ house back in the day. I remember not liking it very much. But a nice, thorough view.

    Liked by 1 person

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