[Review] VVVVVV


REVIEW # 00000000 01010111

Voilà! In view, a humble vaudevillian veteran, cast vicariously as both victim and villain by the vicissitudes of Fate. This visage, no mere veneer of vanity, is a vestige of the vox populi, now vacant, vanished. However, this valourous visitation of a bygone vexation stands vivified, and has vowed to vanquish these venal and virulent vermin vanguarding vice and vouchsafing the violently vicious and voracious violation of volition! The only verdict is vengeance; a vendetta held as a votive, not in vain, for the value and veracity of such shall one day vindicate the vigilant and the virtuous. Verily, this vichyssoise of verbiage veers most verbose, so let me simply add that it’s my very good honour to meet you and you may call me V.

Voilà! Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L’unico Verdetto è Vendicarsi… Vendetta… E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V

My heart says…

VVVVVV è stato uno dei primissimi giochi comprati per la mia (allora nuova) Nintendo Switch. Era un gioco che avevo in mente da molto tempo e che non ho mai scaricato perchè non ero molto avvezzo ai giochi in formato digitale, ma una volta in possesso di una console con giochi che costano una follia in formato fisico, ho iniziato volentieri a scaricare alla grande. Sapevo che VVVVVV mi avrebbe intrippato e le mie aspettative non sono state per niente deluse, visto che continuo a giocarci nei ritagli di tempo, specie se ho voglia di innervosirmi.

VVVVVV has been one of the very first games I’ve bought for my then new Nintendo Switch. It was a game I had in my mind since years and that I’ve never downloaded on PC because I wasn’t so accustomed to digital version of the games, but once I got a console whose games cost a lot in physical format, I gladly started to download. I knew VVVVVV had gotten me and once I started playing it I wasn’t disappointed, since I still play it when I got a moment, especially if I want to get nervous.

Splash screen

Questo è un tocco di classe. I retro gamers ameranno l’intro fatto come fosse lo schermo di caricamento del C64. La ma storia d’amore con VVVVVV è iniziata esattamente qui 🙂

That’s a lice touch. Retro gamers will love the intro screen that looks like the loading screen of a C64. My love story with VVVVVV has begun in this very moment 🙂

Graphics

Ecco, ovviamente parlare di grafica per VVVVVV è da una parte inutile e dall’altra riduttivo. Inutile perchè il gioco di per sè è un puzzle game quindi della grafica sinceramente chissenefrega, secondo perchè è obiettivamente impossibile dare un voto alla grafica di un gioco del genere mettendolo in competizione con quelli del suo periodo. Dovessimo giudicarla a se stante ovviamente il voto sarebbe 1 o meno, visto che è più simile ad un ZZT o a un roguelike fatto in ASCII art, ma nel complesso nessuno criticherà mai l’aspetto visivo di VVVVVV perchè a nessuno frega, quindi il voto è assolutamente slegato dalla bontà intrinseca del comparto grafico.

Ok, obviously talking about the graphics in VVVVVV is both futile and reductive. Futile first because the game is a puzzle so who the f**k cares about the graphics, second because is frankly impossible to evaluate the visuals in a game like this putting it in comparison with other games of its era. If we had to evaluate the graphics per se of course the score will be 1 or less, since that it’s more similar to something like ZZT or other roguelike in ASCII art, but I don’t think anybody will ever criticize the visuals of VVVVVV because nobody cares about them, so my grade has absolutely nothing to do with the intrinsic value of the graphics.

Narrative

Uno straccio di trama VVVVVV ce l’ha. E’ sì un puzzle, ma non è fine a se stesso come Tetris (direi Arkanoid ma persino quello ha una trama…): il protagonista è Viridian che nel tentativo di evacuare la sua navicella rimane isolato dall’altra parte della macchina del teletrasporto. Tornato alla navicella, la trova persa in una strana dimensione, detta Dimensione VVVVVV e apprende che tutti i membri della nave sono stati sparati ovunque in questa dimensione e la sua missione è quella di ritrovarli.

Well, VVVVVV has a shred of a plot. It’s a puzzle but is not done for its own sake like Tetris (I’d say Arkanoid, but that one has a plot as wel…): the protagonist is Captain Viridian who, trying to evacuate his spaceship, gets stuck on the other side of the teleporter. Back to his ship he find it in a strange dimension, called Dimension VVVVVV and he learn that all of the member of his crew are scattered everywhere in this dimension and his goal is to find them.

Gameplay

VVVVVV è un gioco che ha dato alle parole frustrazione, rabbia, rassegnazione, ira e violenza un nuovo, potente significato. Giocato nell’anno domini 2019 sulla Switch, riuscire a contenere tutte queste emozioni dirompenti è un esercizio che meditazione yoga spostati proprio. Non potendo spaccare la tastiera o lanciare il controller come fosse quello della PS2, visto che a quanto so non esisitono controller per la Switch economici di terze parti e quindi spaccarne uno significa dover pagare lacrime e sangue (e anche perchè il controller è attaccato allo schermo) l’unica cosa che resta da fare è cercare di calmarsi e raggiungere il nirvana, quindi evitate di bere stimolanti e caffeina prima di giocare.

Il gameplay di VVVVVV è estremamente semplice: il protagonista Viridian può muoversi a destra e sinistra, ma non può saltare. L’unica cosa che può fare è invertire la gravità. Questo richieste spesso un po’ di pianificazione e strategia per identificare il punti preciso dove effettuare l’inversione. E quando dico punto preciso significa che spesso avete uno o due pixel di spazio per fare quello che occorre. Infatti un altro concetto che VVVVVV ha ridefinito è “pixel perfect jumping”.

Viridian nella ricerca della sua crew, dovrà stare attento a diversi pericoli, molto spesso spine acuminate o cose strane che volano per lo schermo. In molti dei livelli ogni schermo è presente un check-point dove il gioco riprende dopo che il protagonista muore. P.S. un altro concetto ridefinito da VVVVVV è “morte”. In una partita media si muore un migliaio di volte, veramente. Un colpo e sei morto. Per questo i check-point sono tanti e sono ovunque. Alla fine della fiera VVVVVV è semplice, come concetto. E come tutte le cose semplici, farle veramente bene è difficilissimo.

VVVVVV has given to the words rage, frustration, wrath, violence and resignation a new, powerful menaing. Played in 2019 AD on the Switch, trying to contain all of these emotions it’s such an hard task that even an intense meditation could be useless. Not having the possibility to crash the keyboard or throw away the controller as it were a PS” one, sinc as far as I know there are no cheap third-party Switch controllers and therefor breaking one means you have to pay a new onw selling your blood (and even because the controller is attached to the screen), the only thins left to do is resign and try to reach Nirvna. Energy drinks and caffein are advised against before playing.

VVVVVV gameplay is extremely easy: the protagonist Viridian can only move left and right but he can’t jump. the only thing he can do is invert gravity. This often requires a bit of strategy in order to find the right spot where to perform this inversion. And when I say “right spot” I mean that you often have like one or two pixels to do what you have to do. And in fact another concept VVVVVV redefined is “pixel perfect jumping”.

Viridian in his task to rescue his crew has to worry about some hazards, usually sharp spikes or strange things that wanders on the screen. In many levels, every screen has a check-point where you can respawn after the death of Viridian. P.S. another concept redefined by VVVVVV is “death”. During an average session you can die a thousand times, really. One hit, you’re dead. That’s the reason why the check-points are numerous and they’re everywhere. In the very end VVVVVV is very easy, as a concept. And as always happens master an easy thing is not an easy task.

Controls

Nonostante il gioco sia del 2010, il buon vecchio controller dell’Atari 2600 sarebbe più che sufficiente per giocare, visto che si può solo andare a destra e sinistra e invertire la gravità. Viridian scivola un po’ atterrando dai salti e questa cosa deve essere SEMPRE tenuta a mente visto che ci sono migliaia di punti dove è necessario arrestarsi immediatamente se non si vuole perdere l’ennesima vita.

Even though the game has been released in 2010, the old trusty Atari 2600 could carry out his task brilliantly, since you can only go left and right and invert gravity. Viridian is a bit slippery when it comes to land after a “jump” and this thing has to be kept ALWAYS in mind, since there are thousands of places where you have to stop immediately if you don’t want to die.

Sound

Come dissi al tempo per The Way Remastered, ci sono alcuni giochi modern-retro che hanno colonne sonore epiche. Se per The Way la cosa poteva essere più ovvia, avere una super colonna sonora in VVVVVV poteva non essere scontato. Invece le diverse musiche che accompagnano le avventure di Viridian sono incredibili, quasi delle space operas in 8-bit e potrebbero stare per conto loro in una bella playlist di Spotify. Il creatore, Magnus Pålsson, ha fatto un lavoro davvero eccellente perchè a volte proprio le muscihe aiutano a non pensare alla voglia di spaccare la console per la frustrazione dopo l’ennesima morte.

A mio parere il miglior pezzo è Positive Force, declinato in mille modi diversi e con tantissime variazioni sul tema per tutta la durata del gioco.

As I once said regarding The Way Remastered, there sare some modern-retro games with epic coundtracks. Even though for The Way, having a good music was something you coudl expect, havind a great score in VVVVVV wasn’t so obvious. Viridian adventures have an incredible music background that’s like am 8-bit space opera that can easily fit by themselves a Spotify playlist. The creator, Magnus Pålsson, did an amazing job because most of time it’s the music that makes you forget your desire to crash your console for the frustration anfer the n-th death.

In my opinion the best track is Positive Force, declined in a thousand dfferent ways througout the whole game and with many variations.

Longevity

Avendo una trama e un “obiettivo” il gioco ha in effetti una fine, ma terminati tutti i livelli finirete per non ricordavi più quelli che avete già giocato e ricomincire dall’inizio non sarà per nulla traumatico, anzi. E comunque ci sono livelli che sono assurdamente difficili, quindi non ci metterei la mano sul fuoco che riuscirete a finirli tutti.

Having a plot and a “goal”, VVVVVVV has an ending but once you’ve completed all the levels you’ll end up forgetting the ones you’ve already played and starting again won’t be a trauma, but a good exercise! And then there are level that are absurdely hard so I’m not willing to bet on the fact that you’ll complete every single level!

Final Score 80/100


Year: 2010

Developer: Terry Cavanagh, Nicalis

Publisher: Nicalis

Genre: Puzzle, Platform

Game Mode: Single Player, Multiplayer

Original Platform: Windows

From the same developer:

  • Don’t Look Back (2009)
  • Super Hexagon (2012)

From the same publisher:

  • Cave Story (2004, as developer)
  • Toribash (2006, as publisher)
  • NightSky (2007, as developer)
  • 1001 Spikes (2011, as developer)
  • Ikachan (2013, as publisher)
  • The Binding of Isaac: Rebirth (2014, as developer)
  • Creepy Castle (2016, ad publisher)
  • Ittle Dew 2 (2016, as publisher)
  • Redout (2016, as publisher)
  • The End is Nigh (2017, as publisher)
  • Runner 3 (2018, as publisher)
  • Blade Strangers (2018, as publisher)
  • Crystal Crisis (2019, as developer)

Inspired to:

  • Terminus (1986)
  • Kroz (1987)
  • ZZT (1991)

If you liked it you can also try:

  • Super Meat Boy (2010)
  • N++  (2015)

Follow I ❤ Old Games on Facebook!

…and also I ❤ Old Games on Instagram!

2 Comments Add yours

  1. thedeviot says:

    One of the best indie platformers of the decade for certain.

    Liked by 1 person

    1. benez256 says:

      I agree! I haven’t played so many indie platformers but I think this could be the best one…

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.