[Review] Grand Theft Auto


GTA 1 Cover

REVIEW # 00000000 00001110

Crazy Jimmy’s dumped a car in North East Park. Find it before the cops do – or die

Ah, il primo Grand Theft Auto, le ore passate a spiaccicare dei poveri passanti, a rubare macchine, a rivenderle al porto e a fare le cose più diseducative esistenti al mondo. Bei vecchi tempi. Dal mio primo incontro con GTA capii che quella serie sarebbe stata destinata ad un avvenire di successo. Ho passato giorni e giorni con gli amici a forzare serrature e compiere missioni per lo Zio Fu in un crescendo di ignoranza che la mia camera diventava ogni volta un covo di malavitosi. E ovviamente ogni personaggio, quando non era impegnato a rubare macchine, era impegnato a ruttare e scorreggiare mentre si dilettava a prendere a pugni i passanti. Bon ton a carriolate.

La cosa che mi piaceva più fare era costruire un blocco stradale, magari con un autobus nei pressi di uno dei docks e andare volta per volta a rubare macchine da dare ai ricettatori (possibilmente Viper e Ferrari che fruttavano 12000$ a botta). Giusto perchè non avevo voglia di fare tutte le missioni e mi piaceva guadagnare i soldi in modo un po’ più illecito…

Sempre notevole era anche il gouranga: appena vedevo un bel gruppo di hare khrishna, aspettavo fossero bene in fila, prendevo la macchina più veloce del lotto e li sorprendevo alle spalle. Una cosa che ho sempre notato ma che a quanto pare ho notato solo io è che gli arancioni in processione recitano una litania che pare dica “che caldo fa, che freddo fa”, vi prego, confermatemi o smentitemi questa cosa!!!

Quando poi la stanchezza si impadroniva della mia mano iniziavo a scorrazzare a caso in città, quasi rispettando i limiti.

La cosa invece che odiavo di più era sparare con la pistola, notoriamente imprecisa, visto che riuscivo a prendere un poliziotto solo da due metri e guidare le moto. Odiavo le moto, profondamente, troppo veloci e troppo inguidabili. Ero in terra ogni curva. Per questo quando avevo un tir andavo contro le moto e uccidevo i proprietari…

My heart says…

90%

GTA fu il primo gioco “cattivo” sul quale riuscii a mettere le mani, direttamente da un cd prestatomi da un amico il cui nome ad alcuni potrebbe risultare familiare: Twilight (che tempi……) ed è tuttora uno dei miei grandi classici sui quali mi piace spendere un po’ di tempo visto che in quegli anni ancora producevano giochi con una certa gicoabilità e nei quali non si dovevano imparare dodicimila cose per poterli padroneggiare.

Anche solo entrare in una macchina o in un autobus e girare a zonzo per la città costituisce ancora un piacevolissimo relax per me

Splash screen

90%

La schermata iniziale ci presenta la classica gamma di opzioni selezionabili sullo sfondo arrugginito di Liberty City. Si vede da subito la vocazione al multiplayer del gioco con le opzioni Gather Network o Join Network, anche se l’unica opzione che io abbia mai selezionato è Play. Si passa poi a selezionare il protagonista (che nel mio caso è sempre stato Bubba) e via di sgommate!

GTA 1

Graphics

70%

La grafica di GTA è buona ma non eccezionale. La prospettiva dlal’alto poteva semplificare molte cose e rendere tutto più accattivante, invece quando l’inquadratura è in primo piano sul protagonista a spasso vediamo uno sfondo molto, troppo pixelloso per essere il 1997. Ad ogni modo se siamo in auto, specie ad alta velocità, con un’inquadratura più alta, tutto diventa migliore e comunque godibile. Diciamo che si è preferito puntare sulla fluidità dell’azione più che sulla grafica.

GTA 1 Gameplay

Narrative

90%

GTA non è un semplice gioco dove si scassinano auto ma c’è anche una trama sullo sfondo, tutto un intrigo di ganga, bande e capi della criminalità tra i quali dovremo barcamenarci per riuscire a restare vivi. A Liberty City lavoreremo per la banda di Bubby Serragliano contro il rivale Sonetti, a San Andreas lavoreremo con il venerabile zio Fu e per El Burro e infine a Vice City saremo alle dipendenze del poliziotto Deever e in seguito di Marcus.

Gameplay

90%

Gioco semplice da padroneggiare, senza cose astruse da imparare, che fila via alla grandissima. Assolutamente ottimo il parco macchine a disposizione che tra modelli e varianti annovera più di 70 esemplari, mentre un po’ scarsino è il comparto armi. Tra le auto disponibili vanno assolutamente ricordate le Viper GTS e il Tanker, il prezioso camion che parte lento, ma quando prende la coppia è inarrestabile!

Il gioco si compone di varie missioni da completare per ottenere denaro. Abbiamo missioni “canoniche” che vanno accettate rispondendo nel modo più veloce possibile ai telefoni pubblici della città e missioni “a sorpresa” che possiamo trovare all’interno degli scatoloni solitamente riservati alle armi, fondamentali per fare tutti quei punti che dalle altre missioni da sole non si potrebbero ottenere. Importantssimo trovare più moltiplicatori possibili (senza farsi ammazzare…) in modo che con poche missioni si possa raggiungere il guadagno necessario per passare allo scenario successivo.

Ovviamente alla base del gioco, come suggerisce il titolo, ci sarà la vistra abilità di scassinare e rubare auto (ma non solo…) e portare a termine le pericolose missioni senza che la polizia si incazzi troppo. L’incazzatura della polizia è visibile in alto dal muero di agenti che si stanno alle calcagne (da 1 a 4, dove 4 include anche dei micidiali posti di blocco) che possono essere riportati alla calma o passando del tempo senza fare reati o (spesso) riverniciando e cambiando la targa della macchina nei Respray Shop.

GTA1 Gameplay 2

Una cosa che mi ha sempre divertito molto, per far soldi, è vendere le macchine rubate al porto, dove è possibile incassare centinaia di migliaia di dolari in poco tempo con macchine veloci e ancora non danneggiate.

Unica piccola pecca la mancanza di una mini-map, che sarà invece nei capitoli successivi, per potersi meglio orientare in città, senza fare esclusivo affidamento alla freccia sullo schermo o alla vostra memoria.

Sound

80%

Tutto ilo gioco è scandito dalla musica dell’autoradio delle macchine che vengono rubate, quindi sarete sempre piacevolmente accompagnati durante le vostre missioni dal suono di sottofondo. Sempre ottime!

Longevity

90%

Si potrebbero passare ore e ore a girare per la città e fare scorribande senza mai annoiarsi. E’ vero, le missioni alla fine sono sempre le stesse, ma prima di scovare tutti i segreti e i posti nascosti in GTA vi ci vorrà molto tempo, quindi avete nelle mani un video game con una rigiocabilità molto alta.

Final score 87/100

85%

Voto ovviamente molto alto, che non raggiunge vette ancora maggiori solo per alcune piccole pecche e per un grafica un po’ migliorabile. Nel complesso comunque uno dei migliori video game realizzati che, non a caso, ha dato il via ad una serie di seguiti d successo.


Year: 1997

Developer: DMA Design

Publisher: ASC Games (NA), Take-Two Interactive (EU), Rockstar Games (as BMG Interactive) (UK)

Genre: Action

Game Mode: Single Player, Multiplayer

Original Platform: Windows, PlayStation

From the same developers:

  • Lemmings (1991) e seguiti

From the same editors:

  • Sanitarium (ASC Games,1998)
  • Max Payne (Rockstar Games, 2001) e seguiti

Inspired to:

  • Last Action Hero (1993) driving parts

If you liked it you can also try:

  • Demolition Derby (1995)

Other chapters of the saga:

  • Grand Theft Auto: London 1969 (1999)
  • GTA II (1999)
  • GTA III (2001)
  • GTA: Vice City (2002)
  • GTA: San Andreas (2004)
  • GTA IV (2008)
  • GTA IV: The Lost and Damned (2009)
  • GTA IV: The Ballad of Gay Tony (2009)
  • GTA V (2013)
  • GTA Online (2013)

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4 Comments Add yours

  1. Noooo che meraviglia! Allora non ero l’unico a schiacciare in filotto gli harekrishna 😀
    Somma commozione al pensiero del mitico Twilight: avevo delle raccolte di giochi col suo nome ed erano tutti perfetti. GTA invece mi arrivò da altre parti (non ricordo più da dove, purtroppo) e la musica non c’era. Visto che era un gioco diseducativo, mentre ci giocavo… mettevo “Holy Wood” di Marilyn Manson! (“Let sing the death song, kids, ’cause we got no future…”) e mentre lui strillava io sterminavo qualsiasi cosa si muovesse. Mezz’ora così mi bastava a cancellare la negatività della giornata e dopo ero puro e rilassato come un giglio ^_^
    Gioco mitico, che seguo ad ogni uscita 😉

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    1. benez256 says:

      Eh beh il Gouranga era d’obbligo, appena sentivo i tipi cantare mi saliva l’ignoranza. La prossima volta che ci giochi dimmi se secondo te dicono “Checaldo fa, che freddo fa” o se era solo una mia impressione. Io di Twilight ne ho avuti sotto mano tre-quattro e basta. Se solo ce li avessi in casa li guarderei ogni giorno! Peccato su internet non si trovano praticamente informazioni, sembra siano stati cancellati dalla memoria collettiva. A me avevano anche prestato un altro cd simile che si chiamava Dutch Flyer con 120 giochi o roba simile. Che tempi…

      Liked by 1 person

      1. Io dovrei ancora avere da qualche parte i miei CD Twilight…
        Che periodo, in cui ogni amico e collega ti inondava di dischi con giochi!

        Liked by 1 person

      2. benez256 says:

        Perfetto, allora attendo foto per un Guest Post di amarcord 😉

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