[Review] Olympic Games ’92 – International Athletics


International Athletics

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Winners don’t use drugs

A cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 si vide la fioritura dell’età dell’oro spagnola del software durante la quale il paese iberico sfornò decine di titoli, spesso dalla fucina Opera Soft. Tra di essi anche questo Olympic Games ’92, noto nei paesi anglofoni come International Athletics, titolo non ufficiale dei giochi Olimpici e per il quale oggi risulta abbastanza raro trovare informazioni.

Fu realizzato probabilmente da un fan sfegatato di fumetti e di Star Wars, visto che se si guardano i record settati di default nel gioco si trovano i nomi R2D2 Artoo De Too, C3P0 De Three Pio e Obi Ben Johnsovi, assieme a Clark Kent e Peter Parker Jr.

Il gioco è basato esclusivamanete sull’atletica e solo su alcuni eventi e vede come atleta protagonista di default il biondissimo capellon Pedro Ruiz Lopez, speranza spagnola di acchiappare ori nelle specialità olimpiche d’elezione.

My heart says…

80%

Avete presente i dodici dei olimpici, ovvero le dodici divinità più importanti del pantheon greco? Ebbene io assieme al mio primo PC in un modo o nell’altro riuscii ad avere sotto mano una dozzina di giochi che, ovviamente, hanno fatto la mia personale storia videoludica e uno di questi era proprio Olympic Games ’92, unico gioco olimpico a mia disposizione assieme al complementare The Games: Winter Challenge per ciò che riguarda i giochi invernali.

Da un rapido calcolo penso di aver lasciato su questo gioco, nonostante non fosse nulla di così eccezionale, una cosa come qualche migliaio di ore e oggi, a distanza di anni, ci gioco ancora. Il biondo Pedro Ruiz Lopez è ancora oggi per me l’emblema dei giochi olimpici di Barcellona.

Olympic Games 92 2

Quando lanciavo Olympic tenevo sempre sotto mano il mio quadernino dove segnavo tutti i record realizzati (ovviamente senza contare quelli contraffatti dal doping) che ancora conservo come preziosa reliquia in uno scatolone della cantina.

Insomma, non c’è bisogno di giustificare ulteriormente il voto di cuore…

Splash screen

60%

La prima immagine che ci si presenta è quella di un atleta, che io ho sempre ritenuto essere Carl Lewis, che prega su uno sfondo dal colore caldo giallo-arancio; in primo piano scorrono i crediti e premendo la barra spaziatrice si arrivava al menu principale, semplice e fin troppo scarno che ci da la possibilità di scegliere tra la modalità “pratica” o “torneo” e di settare le opzioni, nonchè in basso a destra, in piccolo, “exit to dos”.

Che dire, sicuramente c’è di meglio come inizio, ma di sicuro anche molto peggio…

Olympic Games 92 opening

Graphics

70%

La grafica del gioco è interessante. Bidimensionale e non eccessivamente pixellosa, con un buon dettaglio. Decisamente uno dei punti a favore del gioco.

Olympic Games 92

Narrative

70%

Nulla da dire, ovviamente…

Gameplay

70%

Il gioco è estremamente semplice e si padroneggia dopo due minuti. Dopo aver scelto l’atleta con cui gareggiare, impostato di default sul capellone Pedro Ruiz Lopez (ma sono selezionabli anche Mohamed Al Hasan, Peter Parker Jr. e Chu Lin Tao in modalità 4 giocatori), impostati alcuni parametri, come la difficoltà, la possibilità o meno di avere vento favorevole o contrario, l’eventuale squalifica in caso di abbattimento di ostacoli nei 110m a ostacoli e addirittura (genialata delle genialate) la possibilità di usare il doping (!), si può iniziare a gareggiare. Per le gare che contemplano la corsa occorre settare la velicità dell’atleta facendo crescere l’indicatore della velocità con il cursore, prestando attenzione a non andare troppo “in là”, altrimenti l’atleta si ferma: occorre solo un po’ di manualità. Per i salti o i lanci invece fondamentale è il tasto SPACEBAR per dosare l'”alzo” in gradi. Sullo schermo abbiamo sempre in evidenza i tempi, le velocità e i record da battere.

Olympic Games 92 3

In modalità torneo sarà necessario vincere tutti gli eventi a difficoltà bassa per poi reiniziare a difficoltà maggiore, cercando di ottenere il massimo numero di medaglie.

L’esperienza di gioco è quindi un po’ banale e gli eventi sono limitati all’atletica e solo a 100m, salto in lungo, 110m ostacoli, lancio del giavellotto, salto in alto, getto del peso, salto triplo e lancio del disco.

Sound

70%

Sarò di parte ma la musica introduttiva e la musica che scandisce i vari eventi per me è fantastica. L’ho sentita talmente tante e tante volte che si è impressa a fuoco nel cervello e non posso che dare un voto positivo.

Longevity

50%

Un po’ scarsina. Io non faccio testo visto che avrò giocato 34689 parite, ma una persona normale potrebbe annoiarsi presto. Giocandoci per anni si nota che i tempi (o le distanze/altezze) che si possono ottenere sono solo una gamma ristretta: ad esempio non è che nel salto in lungo è possibile saltare 9,75 oppure 8,65 ecc…: se siete al top il risultato massimo è 10,21 e non si scappa, altrimenti 10,15. Ma io ero così testardo che continuavo a provare ad ottenere numeri diversi…

Final Score 71/100

70%


Year: 1992

Developer: Opera Soft, True Emotions Software

Publisher: Opera Soft

Genre: Sport, Olympics

Game Mode: Single Player, Multiplayer (up to 4)

Original Platform: MS-DOS

From the same developers:

  • International Athletics (1992)

From the same editors:

  • Mutan Zone (1988)
  • Sol Negro (1988)
  • Mot (1989)
  • Mudial de Futbol (1990)

Inspired to:

  • Track & Field a.k.a. Hyper Olympic (1983)

If you liked it you can also try:

  • The Games: Summer Challenge (1992)
  • Olympic Gold (1992)

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6 Comments Add yours

  1. Il titolo e la schermata iniziale non mi dicono niente, ma lo screenshot del gioco invece mi scatena dei ricordi. Però non degli anni ’90, ma di un gioco con una grafica identica per C64, a cui avrò giocato sì e no due volte. Nei giochi olimpici davo il peggio di me e quindi non li ho mai approfonditi: ricordo un dolore cane al polso a forza di smanettare il joystick e correre più veloce, ma alla fine non vincevo nulla e mi stufavo presto 😛

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    1. benez256 says:

      In effetti a quanto vedo anche online, questo gioco non ha avuto una diffusione così ampia (ho fatto anche fatica a reperire informazioni e immagini) forse perchè un gioco europeo e segnatamente spagnolo, quindi magari un po’ “schifato” dagli americani e dai giapponesi…

      Liked by 1 person

      1. Magari però la vicinanza doveva renderlo più attivo in Italia. Non ho ricordi in proposito perché non seguivo i giochi olimpici, sebbene in ogni mio computer fino al 1994 ce n’è sempre stato uno 😛

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